Orio al Serio, l'ampliamento est è pronto per i giochi olimpici
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Redazione Economia
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L’aeroporto di Orio al Serio completa la sua trasformazione più significativa degli ultimi anni, un intervento da 55 milioni di euro che ridisegna l’area partenze e che si presenta al suo debutto nella stagione più impegnativa, in vista dell’afflusso olimpico. L’ampliamento a est, la cui inaugurazione è prevista per martedì 25 novembre, aprirà al pubblico il giorno successivo, mercoledì 26, consegnando allo scalo la sua configurazione definitiva proprio mentre si appresta ad accogliere, tra la fine di dicembre e febbraio, l’ondata di atleti, delegazioni e turisti diretti verso Milano-Cortina. Un cantiere, quello avviato simbolicamente con la prima benna il 19 aprile 2024 dall’allora direttore generale Emilio Bellingardi, che in meno di venti mesi ha radicalmente mutato il volto della struttura nella sua espansione orientale.
Il nuovo cuore dei controlli sicurezza
Il fulcro di questa innovazione risiede nella nuova area dei controlli di sicurezza, che trasloca al primo piano ed è dotata di quattordici linee con macchinari radiogeni di ultima generazione. Questi dispositivi, per i quali sono stati investiti 14 milioni dei 55 totali, consentono un’analisi immediata di liquidi e computer portatili senza che il viaggiatore debba estrarli dal bagaglio a mano, snellendo in maniera considerevole le operazioni e riducendo i tempi di attesa. Il resto dell’investimento, 41 milioni, è stato destinato alle opere infrastrutturali che hanno permesso di riconfigurare gli spazi e di potenziare la capacità operativa del terminal.
Un investimento da trecento milioni
Quello appena ultimato rappresenta l’ultimo tassello di un piano di investimenti più ampio, che negli ultimi cinque anni ha impegnato complessivamente trecento milioni di euro, finanziati interamente dalle casse della società Sacbo, la gestrice dello scalo, nonostante l’impatto della pandemia. Una scommessa coraggiosa, la loro, che ha permesso all’infrastruttura di evolversi in un arco temporale ristretto, preparandola a sostenere volumi di traffico sempre più consistenti e a competere sul panorama nazionale.
I numeri del traffico e le prospettive
Dopo un 2024 da record che ha superato i diciassette milioni di passeggeri, le previsioni per la chiusura del 2025 si attestano su circa 16,7 milioni di persone transitare, come ha dichiarato il presidente Giovanni Sanga, confermando come lo scalo bergamasco si sia ormai assestato come il terzo in Italia per volume di traffico. Numeri che, superando le stesse aspettative di budget, dimostrano la vitalità di una struttura che, con il nuovo terminal, punta a consolidare la propria posizione e ad accrescerne ulteriormente la capienza.




