Orio al Serio, un anno di bilanci e progetti: il maxi parcheggio da 30 milioni è solo il primo passo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Nonostante un lieve calo del numero di passeggeri transitati, stimato attorno ai 16,8 milioni e quindi in flessione di un paio di punti percentuali rispetto ai 17,3 milioni del 2024, l'aeroporto di Milano Bergamo – che tutti continuano a chiamare Orio al Serio – chiude un 2025 comunque solido, capace persino di segnare un record assoluto di presenze in un singolo giorno, il 29 giugno, con 61.710 viaggiatori. Un dato, quest'ultimo, che sembra dare ragione alla strategia della società di gestione Sacbo, la quale, pur registrando un trend in controtendenza rispetto alla crescita media nazionale del settore, punta tutto su una diversificazione dei ricavi – con il comparto cargo in crescita del 3,7% – e su un ambizioso piano di investimenti infrastrutturali già delineato per il prossimo anno. Il presidente Giovanni Sanga, del resto, ha più volte sottolineato come il completamento del nuovo terminal abbia già fornito uno strumento operativo all'altezza dei volumi di traffico, garantendo standard elevati sia per i servizi che per la sicurezza, mentre ora l'attenzione si sposta su ciò che deve ancora nascere.

Il cantiere del futuro: dalla viabilità al parcheggio multipiano

Il cuore dello sviluppo prossimo venturo batte in un'area oggi occupata da una sbarra d'accesso, dal posteggio del personale e dai residuali capannoni del precedente insediamento di Dhl, la cui dismissione è ormai avviata. Proprio da qui, come ha anticipato la direzione tracciando il bilancio di fine anno, prenderà forma l'evoluzione dello scalo, con un investimento complessivo che supera i 43 milioni di euro e il cui primo, tangible tassello sarà una riorganizzazione della viabilità di accesso. A questa seguirà, infatti, la costruzione di un parcheggio silos di cinque piani, in grado di ospitare fino a duemila autovetture e il cui costo è preventivato in trenta milioni di euro, un'opera che risponde all'esigenza di potenziare l'offerta di sosta in vista di una ripresa del traffico passeggeri, attesa già per il 2026 attorno ai 17,4 milioni di unità.

Uno snodo che guarda alla rotaia e consolida la sua posizione

La pianificazione per il prossimo anno, del resto, non contempla solo interventi sul fronte automobilistico ma include – elemento ancor più strategico – l'attivazione del collegamento ferroviario diretto con Milano, un progetto a lungo atteso e le cui premesse infrastrutturali sono state già poste con la realizzazione della nuova area check-in. Questo potenziamento della raggiungibilità, unito alla previsione di arrivare a ventiquattro aeromobili basati presso lo scalo – un altro primato –, mira a consolidare la posizione di Orio al Serio quale terzo aeroporto italiano per traffico passeggeri, nonché hub principale per Ryanair, in un contesto di competitività sempre più serrata. Gli investimenti, in definitiva, paiono essere la risposta concreta a un momento di transizione, puntando a potenziare la capacità operativa e l'attrattività dello scalo in vista di una nuova fase di sviluppo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.