Orio al Serio, l'aeroporto che sogna di diventare una città

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Non più un semplice scalo, un luogo di transito da attraversare frettolosamente, ma un vero e proprio polo multifunzionale, una "città aeroportuale" interconnessa con il tessuto urbano circostante attraverso una rete di mezzi di trasporto sempre più diversificata. Questa la visione che trasforma l'aeroporto di Milano Bergamo in un centro pulsante di attività commerciali e residenziali, strettamente orientate al mondo dell'aviazione, il cui obiettivo primario è minimizzare, per passeggeri e merci, tempi e costi degli spostamenti. Un hub, dunque, che non si limita a connettere voli ma che intreccia fornitori, produttori e distributori con clienti e mercati globali, stimolando in modo significativo lo sviluppo economico dell'intero territorio, puntando su un modello che unisca efficienza operativa, attrattività per gli investitori e sostenibilità ambientale.

Crescita e sviluppi futuri

A delineare le prospettive di crescita è stato Giacomo Cattaneo, direttore commerciale aviation di Sacbo, il quale, a margine dell'evento per l'inaugurazione della nuova area partenze, ha espresso ottimismo per il prossimo futuro. "L'aspettativa è per un 2026 nuovamente nel segno della crescita", ha affermato Cattaneo, sottolineando come il traffico internazionale si confermi al top. Dopo un esercizio, quello del 2024, che ha registrato un record di oltre 17 milioni di passeggeri, il 2025 si prevede chiuderà con circa 16,7 milioni di transiti, un dato lievemente inferiore, come egli stesso ha precisato, "proprio per i lavori che hanno interessato il terminal". Pur considerando prematuro fornire numeri precisi, la direzione intrapresa è chiara e punta dritta a un rilancio.

Il nuovo terminal e gli investimenti

Il cuore di questa trasformazione è rappresentato dal recente taglio del nastro per il nuovo terminal partenze, un ampliamento i cui lavori, avviati a marzo 2024, si sono appena conclusi. L'intervento, che rientra in un più ampio piano di sviluppo avviato ormai da anni, ha richiesto un investimento complessivo di 55 milioni di euro, di cui 41 destinati alle infrastrutture e i restanti 14 all'acquisto di macchine radiogene di ultima generazione. Il nuovo spazio, che si sviluppa su una superficie di 7.500 metri quadrati al primo piano, è dotato di 14 linee per i controlli di sicurezza all'avanguardia, le quali, grazie a tecnologie avanzate, permettono ai passeggeri di mantenere all'interno del bagaglio a mano liquidi – fino a due litri per contenitore – e dispositivi elettronici, snellendo notevolmente le procedure pre-imbarco.

Un'infrastruttura potenziata

Il potenziamento infrastrutturale non si esaurisce con le aree di controllo, ma comprende anche nove gate dedicati alla lettura delle carte d'imbarco, un ampliamento che mira a fluidificare i flussi di passeggeri e a migliorare l'esperienza complessiva di viaggio. L'opera, considerata nel suo insieme, segna una tappa fondamentale nel percorso di evoluzione dello scalo, che dalla sua vocazione originaria di aeroporto regionale sta progressivamente assumendo i connotati di un aeroporto internazionale a tutto tondo, capace di competere su scala europea e di porsi come motore economico per la Lombardia, attratta, com'è, da un modello di sviluppo integrato che guarda al futuro della mobilità e dei servizi.

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