A Orio al Serio inaugurato il nuovo terminal partenze, un investimento da 55 milioni
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Redazione Economia
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L'aeroporto di Milano-Bergamo a Orio al Serio ha ufficialmente aperto le porte del suo nuovo terminal partenze, un'opera da 55 milioni di euro che segna un passo significativo nel percorso di crescita dello scalo. Alla cerimonia inaugurale, dopo l'intervento del presidente di Sacbo, Giovanni Sanga, hanno preso parte il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, e il presidente di Assaeroporti, Carlo Borgomeo, insieme a numerose altre autorità di ambito civile, militare e religioso. L'intervento, la cui realizzazione è iniziata lo scorso marzo, rientra nel più ampio piano di investimenti del Gruppo Sacbo, avviato nel 2020 e che prevede un impegno complessivo di circa 300 milioni di euro per potenziare le infrastrutture.
Un nuovo concetto di sicurezza e fluidità
La novità più rilevante, quella che sta già cambiando l'esperienza dei viaggiatori, risiede nel sistema di sicurezza completamente ripensato. Il nuovo terminal, che si sviluppa su una superficie di 7.500 metri quadrati al primo piano, è dotato di quattordici linee di controllo all'avanguardia. Queste sono equipaggiate con macchine radiogene di ultima generazione, per le quali sono stati stanziati 14 milioni dei 55 totali, le quali permettono di superare una delle più fastidiose incombenze per chi vola: i passeggeri possono ora mantenere all'interno del proprio bagaglio a mano i liquidi, fino a due litri per contenitore, senza doverli estrarre, insieme ai propri dispositivi elettronici. Una semplificazione dei passaggi, che mira a rendere l'attraversamento dei controlli non solo più rapido ma anche meno macchinoso.
Verso l'Aerotropoli: la visione di sviluppo futuro
Durante la presentazione, il presidente Sanga ha delineato una visione strategica che va ben oltre il semplice ampliamento degli spazi, introducendo il concetto di "Aerotropoli". Questo termine, coniato per descrivere l'evoluzione futura dell'area, immagina lo scalo aeroportuale non più come un'isola funzionale, bensì come il fulcro di un ecosistema urbano integrato. Un progetto ambizioso, che punta a fondere le potenzialità dell'aeroporto, il cui sviluppo prosegue, con quelle della fiera – destinata a un raddoppio –, dell'autostrada, di un hotel la cui apertura è prevista entro un anno e di un eventuale collegamento ferroviario. Una sinergia di elementi che, combinati insieme, intendono trasformare la zona in un polo di attrazione e servizi a 360 gradi.
Sostenibilità e investimenti infrastrutturali
Il piano di sviluppo, di cui il nuovo terminal costituisce una parte fondamentale, non trascura il capitolo della sostenibilità ambientale. L'obiettivo dichiarato è quello di dimezzare le emissioni di CO2 entro i prossimi cinque anni, per arrivare a un impatto zero entro un quarto di secolo. La maggior parte dell'investimento, 41 milioni di euro, è stata infatti destinata specificamente alla componente infrastrutturale, a dimostrazione di come l'ammodernamento delle strutture e l'attenzione all'ambiente procedano di pari passo. Un impegno economico consistente, che mira a consolidare il ruolo dell'aeroporto non solo come hub di trasporto, ma come motore di un territorio in profonda trasformazione.




