Bergamo-Orio al Serio inaugura il nuovo terminal e dice addio ai liquidi nel bagaglio a mano

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Anche l'aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, che ormai molti conoscono con il suo nome commerciale di Milan Bergamo Airport, si allinea a quella che sta diventando la nuova frontiera della sicurezza aeroportuale. Come si anticipava già nelle scorse settimane, la tanto attesa abolizione dei limiti per i liquidi nel bagaglio a mano non è una misura universale e immediata, bensì un traguardo che ciascuno scalo raggiunge solo dopo essersi dotato di specifici e costosi scanner di ultima generazione. Una transizione tecnologica, questa, che non tutti i terminal sono riusciti a completare con la stessa celerità, creando di fatto un panorama normativo disomogeneo per i passeggeri. L'inaugurazione ufficiale, avvenuta martedì 25 novembre, del rinnovato terminal partenze segna proprio il passaggio definitivo di Orio al Serio a questa nuova era, permettendo ai viaggiatori di superare i controlli di sicurezza senza dover estrarre dalla valigia bottiglie o contenitori di creme.

Un investimento da 55 milioni per la nuova area

La società di gestione Sacbo ha destinato a questo importante ammodernamento un investimento complessivo di 55 milioni di euro, una somma ripartita tra la componente infrastrutturale, che ne ha assorbito 41, e l'acquisto di macchine radiogene all'avanguardia, sul quale sono stati spesi i restanti 14 milioni. L'intervento, che ha regalato allo scalo lombardo una sala check-in completamente rinnovata e notevolmente ampliata, si inserisce in un più ampio piano di opere programmate dal Gruppo a partire dal 2020, il cui valore totale si aggira intorno ai 300 milioni di euro. Alla cerimonia di apertura, dopo l'intervento introduttivo del presidente di Sacbo Giovanni Sanga, hanno preso la parola il presidente di Enac Pierluigi Di Palma e quello di Assaeroporti Carlo Borgomeo, oltre a una rappresentanza di autorità pubbliche di vario ordine e grado.

Oltre i liquidi: l'intelligenza artificiale per monitorare i flussi

Le innovazioni non si fermano alla semplice rimozione di un vincolo per i passeggeri, sebbene questo sia l'aspetto più tangibile e immediato. Il potenziamento dell'area sicurezza, infatti, comprende anche l'implementazione di un sistema di rilevamento delle presenze basato sull'intelligenza artificiale, una tecnologia che promette di ottimizzare la gestione dei flussi di persone all'interno del terminal. Un'infrastruttura, quella di Orio al Serio, che si conferma così come un asset cruciale non solo per la città di Bergamo ma per l'intera regione Lombardia, avendo fatto registrare lo scorso anno il transito di ben 17 milioni di passeggeri, un dato che ne sottolinea il peso nel panorama dei trasporti nazionale.

Le prospettive di traffico dopo i lavori

A margine dell'evento inaugurale, il direttore commerciale aviation di Sacbo Giacomo Cattaneo ha tracciato un bilancio e uno sguardo sul futuro immediato dello scalo. Dopo il record di traffico del 2024, che ha superato i 17 milioni di passeggeri, il 2025 vedrà probabilmente una leggera flessione attestandosi intorno ai 16,7 milioni, un calo fisiologico e ampiamente previsto, legato proprio all'impatto dei lavori di ristrutturazione sul normale funzionamento del terminal. «L'aspettativa», ha dichiarato Cattaneo, «è per un 2026 nuovamente nel segno della crescita», pur rimanendo al momento prematuro avanzare stime numeriche precise. Una previsione che guarda con ottimismo alla ripresa, puntando in particolare sul segmento del traffico internazionale.

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