Edilizia, domanda entro marzo per la riduzione contributiva dell'11,50%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con quello dell'Economia, ha riconfermato per l'anno in corso la misura agevolativa che garantisce ai datori di lavoro operanti nel comparto edile una sensibile diminuzione dell'onere contributivo. Si tratta, nello specifico, di uno sconto pari all'11,50 per cento, una percentuale che si mantiene invariata rispetto al passato e che rappresenta un significativo alleggerimento dei costi per le imprese. A rendere operative queste disposizioni, fornendo le necessarie delucidazioni sulle modalità di accesso al beneficio, è intervenuto l'Inps con un atto circolare che fissa anche i termini perentori per la presentazione delle istanze, le quali dovranno essere perfezionate entro il prossimo mese di marzo.

Le indicazioni tecniche dell'Inps

L'Istituto di previdenza, attraverso la circolare numero 145, datata 21 novembre, ha dettagliato il percorso da seguire per ottenere la riduzione, richiamando la disciplina contenuta nel decreto legge numero 244 del 1995. Le imprese che intendono avvalersi di questa opportunità, la cui operatività risulta perfettamente allineata con quanto stabilito negli esercizi precedenti, devono pertanto attenersi scrupolosamente a quanto previsto dalla normativa. La circolare, che si inserisce in un quadro di continuità amministrativa, delinea un iter ben preciso, evitando così fraintendimenti o incertezze che potrebbero pregiudicare l'accesso allo sgravio.

I destinatari del beneficio

Possono accedere allo sconto contributivo dell'11,50 per cento tutti i datori di lavoro inquadrati nel settore industria, identificati dai codici statistici che vanno da 1.13.01 a 1.13.05, nonché quelli del settore artigianato, contraddistinti dai codici compresi tra 4.13.01 e 4.13.05. È importante sottolineare, tuttavia, che l'agevolazione non si applica in maniera indistinta a tutto il personale, ma è riservata in via esclusiva agli operai assunti con un contratto a tempo pieno, il quale prevede un impegno lavorativo di quaranta ore settimanali. Questa specificazione, che circoscrive il campo di applicazione, è fondamentale per una corretta compilazione della domanda.

Tempistiche e procedura

La richiesta per fruire della riduzione dovrà essere inoltrata attraverso i canali telematici messi a disposizione dall'Inps, rispettando il termine ultimo del 31 marzo. Oltre a rispettare la scadenza, le aziende sono tenute a verificare la propria posizione contributiva, poiché il beneficio è subordinato all'assenza di situazioni irregolari o di debiti pendenti. La circolare, che fornisce un quadro completo degli adempimenti, ricorda infine che le agevolazioni concesse per gli anni precedenti potranno essere recuperate, secondo quanto stabilito, fino al mese di febbraio del 2026, offrendo così un ulteriore margine di regolarizzazione.

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