L'escalation di tensione in Medio Oriente
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Redazione Esteri
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Le forze di difesa israeliane (IDF) hanno confermato che l'Aeronautica militare (IAF) ha colpito una serie di obiettivi terroristici di Hezbollah in Libano. Questi attacchi sono avvenuti sia in profondità nel territorio libanese che nel sud del Libano, compresi i depositi di armi e le infrastrutture terroristiche nelle aree di Chabriha, Borj El Chmali, Beqaa, Kfarkela, Rab El Thalathine, Khiam e Tayr Harfa.
Attacco a Chebaa
Le IDF hanno preso di mira l'area di Chebaa nel Libano meridionale, la stessa dalla quale è stato lanciato un razzo verso Majdal Shams che ha provocato almeno 12 morti. Questo attacco è stato riportato dal Times of Israel, che cita la Radio dell'Esercito israeliano.
Risposta di Hezbollah
In risposta, la tv degli Hezbollah - Al Manar - ha riportato che un missile teleguidato israeliano ha preso di mira la città di Tayr Harfa, nel sud del Libano. Questo ha portato a un aumento della tensione nella regione, con il rischio di un'escalation militare.
Il dramma di Majdal Shams
Un nuovo capitolo di orrore si è aggiunto alla lunga lista di atrocità commesse in Medio Oriente: l'attacco terroristico di Hezbollah contro il villaggio druso di Majdal Shams, nel Golan, nord di Israele. Undici vittime, tutti ragazzini di età compresa fra i 10 e i 20 anni, sono state straziate in quella che è l'aggressione più grave portata contro Israele dopo i massacri del 7 ottobre.
Le conseguenze dell'attacco
Le potenziali conseguenze di questo attacco sono enormi per l'intera regione, che ora rischia una nuova escalation militare. Il premier israeliano Bibi Netanyahu, anticipando il rientro dagli Usa, ha annunciato che riunirà il gabinetto di sicurezza, avvertendo che Hezbollah pagherà «un prezzo che non ha ancora pagato».




