L'assassinio di Ismail Haniyeh e l'escalation di tensione in Medio Oriente
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Ismail Haniyeh, leader di Hamas, è stato ucciso a Teheran in un attacco aereo israeliano, secondo quanto riferito dall'organizzazione palestinese. Queste sono le ultime immagini pubbliche di Haniyeh, girate il 30 luglio durante l'investitura del nuovo presidente iraniano Massoud Pezeshkian.
Il ruolo di Haniyeh
Haniyeh, 62 anni, era a capo dell'ala politica di Hamas, che ha anche una componente militare: era quindi il volto dell'organizzazione estremista palestinese nel mondo.
La strategia di Israele
Da Monaco ‘72 ad oggi, in Israele torna la strategia di Golda Meir: uccidere i nemici ovunque essi siano. Questa campagna dall’Europa al Medio Oriente durò due decenni: in pratica si concluse soltanto con l’avvio del processo di pace all’inizio degli anni …
Le conseguenze dell'eliminazione di Haniyeh
L’eliminazione di Haniyeh fa naufragare i negoziati su Gaza: ora il rischio di una guerra tra Israele e Iran è più alto. Nella notte fra il 30 e il 31 luglio Israele ha sferrato due colpi, mirati e micidiali, a Hezbollah e Hamas.
Il rischio di una guerra tra Iran e Israele
Secondo Giuseppe Dentice, analista del CeSI, gli omicidi di Ismail Haniyeh e di Hezbollah Fuad Shukr potrebbero far allargare la guerra in Medio Oriente oltre i confini di Gaza: "Hezbollah, Hamas e l'Iran dovranno dare una risposta, e sarà una risposta dura. Questi omicidi ci portano verso un allargamento della crisi a livello regionale, a una situazione assolutamente imprevedibile. Prepariamoci al peggio".




