Israele intensifica l'offensiva in Cisgiordania
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Redazione Esteri
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L'esercito israeliano ha intensificato le operazioni militari in Cisgiordania, colpendo con droni e avanzando con bulldozer per demolire le abitazioni palestinesi. L'obiettivo sembra essere quello di provocare un'evacuazione di massa dei palestinesi, trasformando la Cisgiordania in una situazione simile a quella di Gaza.
Isolamento delle città palestinesi
Le città di Jenin, Tulkarem e Toubas sono completamente isolate a causa delle operazioni militari. La giornalista palestinese Shuruk As’ad, rappresentante del Sindacato dei giornalisti palestinesi, ha descritto la situazione come estremamente critica, con l'esercito israeliano che continua a colpire con droni e a distruggere case con bulldozer.
Reazioni internazionali
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato l'operazione militare israeliana, definendola una violazione del diritto internazionale e chiedendo l'immediata cessazione delle operazioni. Anche l'Alto Commissariato dell'ONU per i diritti umani ha espresso preoccupazione per l'alto numero di vittime civili, inclusi bambini.
La risposta palestinese
In risposta all'offensiva israeliana, Hamas ha chiesto la ripresa degli attentati suicidi contro Israele. Khaled Mashal, uno dei leader storici del gruppo, ha dichiarato durante una conferenza a Istanbul che Hamas intende tornare alle operazioni suicide per contrastare l'avanzata israeliana in Cisgiordania.
La situazione in Cisgiordania continua a deteriorarsi, con un aumento delle tensioni e delle violenze. La comunità internazionale osserva con preoccupazione, mentre le operazioni militari israeliane e le risposte palestinesi rischiano di infiammare ulteriormente una situazione già esplosiva.




