Operaio muore nel cantiere olimpico di Tirano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Salvatore Briamonte, 65 anni, originario di Potenza, ha perso la vita nel primo pomeriggio di venerdì mentre lavorava nel cantiere della tangenziale di Tirano, una delle principali opere olimpiche in Valtellina. L'uomo è caduto nella vasca di un macchinario per la distribuzione del cemento, rimanendo incastrato nel rullo che, secondo una prima ipotesi, stava pulendo. Nonostante il tempestivo intervento dei medici e dei sanitari delle ambulanze di Areu, per Briamonte non c'è stato nulla da fare.

Il cantiere, gestito da Anas, è attivo sette giorni su sette, ventiquattro ore al giorno, per rispettare la consegna della variante di Tirano, prevista per il 31 dicembre 2025, in tempo per i Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. La tragedia ha suscitato immediate reazioni da parte del sindacato Fillea Cgil Sondrio, il cui segretario provinciale, Enrico Samarini, ha espresso la sua amarezza per l'ennesima morte sul lavoro, sottolineando la necessità di porre fine a questa strage quotidiana.

La dinamica dell'incidente è ancora da chiarire, ma le indagini sono in corso per accertare eventuali responsabilità e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. Briamonte, che era probabilmente prossimo alla pensione, lascia un vuoto incolmabile tra i suoi cari e i colleghi di lavoro. La sua morte riaccende il dibattito sulla sicurezza nei cantieri, specialmente in quelli legati a grandi eventi come le Olimpiadi, dove la pressione per rispettare le scadenze può portare a situazioni di rischio per i lavoratori.

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