Coppa Italia, Pisacane: "Mina quasi recuperato, Kevin Carlos in Spagna per motivi familiari"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Cagliari si prepara ad affrontare l'Hellas Verona nei sedicesimi di finale di Coppa Italia, in programma domani sera alle 21 all'Unipol Domus, ma lo farà con alcune significative assenze.

Nel corso della conferenza stampa di vigilia, Fabio Pisacane ha fornito aggiornamenti importanti sulle condizioni della rosa, a partire dal difensore colombiano Yerry Mina, ormai prossimo al rientro dopo l'infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo: "Mina non sarà della gara, ma è quasi recuperato", ha dichiarato il tecnico, lasciando intendere un possibile ritorno in campo già per il prossimo impegno di campionato.

Più complessa, invece, la situazione relativa all'attaccante Kevin Carlos, assente per motivi personali: "Ha richiesto un permesso per motivi familiari: è in Spagna", ha spiegato Pisacane, svelando così un forfait a sorpresa per il reparto avanzato, dove si registra anche l'indisponibilità di Borrelli, ancora alle prese con un programma individuale di recupero dopo l'infortunio rimediato nella sfida con l'Inter.

La sfida di Coppa e le scelte di formazione

Per Pisacane, l'occasione della Coppa Italia rappresenta un banco di prova importante per valutare chi finora ha avuto meno spazio e per integrare i nuovi arrivati, in vista di una stagione che si preannuncia densa di impegni. Il tecnico rossoblù, che nelle prime due giornate di campionato ha mantenuto invariati modulo e undici titolari schierando un 4-2-3-1, ha annunciato un turnover che consentirà a giocatori come il portiere Radunovic di scendere in campo dal primo minuto.

"Mi aspetto una partita vera, intensa, contro una squadra organizzata e aggressiva", ha commentato Pisacane, sottolineando come la natura secca della competizione, che non concede margini di errore, imponga alla sua squadra di scendere in campo con la giusta concentrazione. L'obiettivo dichiarato è quello di meritare il passaggio del turno attraverso una prestazione di carattere e qualità, per guadagnarsi il viaggio all'Olimpico di Roma negli ottavi di finale, dove ad attendere i sardi sarebbe la Roma.

Le novità tra i convocati e gli indisponibili

Proprio in virtù di questa partita che vale una qualificazione, Pisacane ha diramato la lista dei venticinque convocati per il match, nella quale spiccano le prime chiamate per i nuovi acquisti Roberto Gagliardini, che vestirà la maglia numero 21, e Yanis Massolin, che indosserà invece il numero 79. Un'occasione per vedere all'opera i due neo-arrivati, così come per l'attaccante della formazione Under 20 Alessandro Sugamele, inserito in lista con il numero 35 per completare l'organico a disposizione in un momento di emergenza in attacco.

Oltre ai già citati Kevin Carlos e Borrelli, resterà ai box anche il terzino destro Sugawara, ancora in attesa di ricevere il visto che gli permetterà di aggregarsi al gruppo. Un quadro di partenza, quello tracciato da Pisacane, che impone una riflessione sulle alternative a disposizione e sulla capacità della squadra di adattarsi, mantenendo intatta la struttura di gioco che sta provando a costruire.

Un Verona organizzato e fisico

L'avversario di domani sera, l'Hellas Verona, è stato descritto da Pisacane come una squadra rodata e temibile, capace di mettere in difficoltà il Cagliari con la sua organizzazione difensiva e la sua fisicità. "Il Verona è una squadra organizzata, aggressiva e fisica", ha sottolineato l'allenatore, anticipando le insidie di un confronto che si preannuncia equilibrato.

I gialloblù, che hanno conquistato l'accesso ai sedicesimi superando la Virtus Entella ai calci di rigore, proveranno a giocarsi le loro carte in uno stadio che si preannuncia caldo, ma il Cagliari è determinato a non farsi sorprendere. "Giocando in casa, abbiamo il dovere di meritare il passaggio del turno attraverso la prestazione", ha ribadito Pisacane, lanciando un messaggio chiaro alla sua squadra: la Coppa Italia è un obiettivo da perseguire con serietà, a partire dal primo minuto del match contro un avversario ostico.

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