Italia sul tetto del mondo: il bis delle azzurre del volley dopo l'oro olimpico
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Redazione Sport
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Gaia Giovannini ha definito quello di Bangkok «il sogno della mia vita», un sogno condiviso con Loveth Omoruyi e l’intero squadrone azzurro che, guidato da Julio Velasco, ha bissato il titolo olimpico di Parigi conquistando il campionato del mondo in Thailandia. Le azzurre, in una finale di intensità drammatica protrattasi per oltre due ore, hanno avuto la meglio sulla Turchia – allenata da Daniele Santarelli, marito della capitana italiana Monica De Gennaro – al termine di un match risolto soltanto al tie-break, esattamente come era accaduto in semifinale contro il Brasile.
Per Monica De Gennaro, alla sua 364esima presenza in nazionale, quella è stata ufficialmente l’ultima partita in maglia azzurra; un addio – che molti, però, sperano non sia definitivo – coronato non solo dall’oro ma anche dal riconoscimento individuale come miglior libero del torneo, a conferma di una carriera durante la quale, come sostengono gli addetti ai lavori, ha saputo «reinventare» quel ruolo. La sua esperienza, unita alla freddezza under pressure della palleggiatrice Eleonora Orro – eletta MVP della competizione – e al talento esplosivo di giocatrici del calibro di Paola Egonu, Miriam Sylla e delle giovani come Sara Nervini e Ekaterina Antropova, ha plasmato una squadra dalla forza incontestabile e dalla coesione perfetta.
Julio Velasco, il stratega argentino alla guida tecnica di questo gruppo, aveva già impresso la sua filosofia dopo il trionfo parigino, sottolineando come «l'allenatore deve convincere e uccidere il giocatore che è in lui». Un approccio mentale che ha trasmesso alle atlete, alle quali ripete costantemente che essere forti non è sufficiente se non viene dimostrato in campo. La sua capacità di leggere le partite e gestire i talenti – in un mix di psicologia e tattica – si è rivelata ancora una volta decisiva per piegare avversarie agguerrite come le turche.




