Le azzurre di volley alla conquista del secondo titolo mondiale
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Redazione Esteri
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Tutti con gli occhi puntati sullo schermo per le “sorelle d’Italia”, le cui imprese, che le hanno portate a un incredibile 35° successo consecutivo, si sono arricchite ieri di un altro tassello fondamentale. Dopo un’estenuante maratona semifinale vinta per 15-13 al tie-break contro un Brasile tenuto in piedi da una stratosferica Gabi, le azzurre di Julio Velasco si sono guadagnate la finale dei Mondiali di Bangkok. Un traguardo che mancava da sette anni, da quando la Serbia ebbe la meglio su di loro; oggi, alle 14:30, l’appuntamento con la storia è contro la Turchia di Daniele Santarelli, trasmesso in diretta su Rai 1 e sulla piattaforma Dazn.
Quella di ieri non è stata una vittoria qualsiasi, bensì la prima mai inflitta al Brasile nella storia dei Mondiali, un dato che – sebbene secondario rispetto all’accesso in finale – contribuisce a delineare la portata di un’impresa già di per sé memorabile. L’obiettivo ora, però, è un altro: riportare a casa un titolo iridato che l’Italia non vince dal lontano 2002, quando a Berlino la squadra guidata da Marco Bonitta – oggi vice di Velasco – si impose sugli Stati Uniti in una finale al cardiopalma finita 3-2.
La partita, che si preannuncia come un autentico duello di nervi e tattica, ha preso il via con un primo set giunto punto a punto, dove l’Italia è riuscita a trovare un momentaneo vantaggio. Due punti consecutivi di Egonu – con un pallonetto di rara precisione – e un errore offensivo di Karakurt hanno portato le azzurre sul 13-10, suggerendo un possibile primo scatto. La Turchia, dal canto suo, ha mostrato subito di non volersi arrendere, ricucendo prontamente lo svantaggio grazie alle bordate di Vargas e, non da ultimo, al talento senza tempo della centrale Erdem Dundar.




