Meloni celebra i mille giorni di governo: "Un milione di posti di lavoro creati"
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Redazione Interno
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Giorgia Meloni, intervenendo al congresso della Cisl, ha scelto l’ironia per introdurre il bilancio del suo esecutivo: «Oggi sono mille giorni da quando il governo è in carica, ma a me sembrano di più». Una battuta che nasconde la consapevolezza di un traguardo significativo, quello della prima donna a guidare un governo italiano, raggiunto il 22 ottobre 2022 quando prestò giuramento al Quirinale insieme ai suoi 24 ministri.
Tra i risultati più citati dalla premier c’è la creazione di «più di un milione di posti di lavoro», un obiettivo che riecheggia le promesse di Silvio Berlusconi, il quale, nel famoso «contratto con gli italiani» presentato da Bruno Vespa, arrivò a prometterne un milione e mezzo. Un parallelo che non sfugge, anche se Meloni insiste sul fatto che il suo governo abbia già superato quella soglia, pur ammettendo che «c’è ancora molto da fare» per ridurre il divario con il resto d’Europa.
I numeri, tuttavia, sembrano darle ragione: gli investimenti diretti hanno raggiunto i 31,4 miliardi, portando il totale del biennio a quasi 65 miliardi, mentre lo spread è sceso da 236 punti all’insediamento agli attuali 89, il livello più basso degli ultimi quindici anni. Un dato che, secondo Meloni, dimostra come la gestione responsabile delle finanze pubbliche abbia restituito fiducia ai mercati, liberando risorse per politiche sociali e infrastrutturali.
Non mancano le critiche, però, verso chi «intralcia il lavoro del governo». La premier ha ribadito le sue accuse a quella «parte politicizzata della magistratura» che, a suo dire, farebbe «opposizione», soprattutto sulle politiche migratorie, e ai sindacati «massimalisti», colpevoli di non voler mediare. Un tono che conferma la linea dura di un esecutivo che, dopo mille giorni, continua a presentarsi come un muro contro quelle che considera ingerenze esterne.




