Nuovo sopralluogo in casa dell'ex fidanzato di Ilaria Sula, sequestrato un computer
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Redazione Interno
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Gli investigatori sono tornati nell’appartamento di via Homs, a Roma, dove Ilaria Sula, la studentessa ventiduenne uccisa a coltellate e poi nascosta in una valigia a Poli, ha trascorso gli ultimi momenti di vita. Durante il sopralluogo, la polizia ha sequestrato un computer, mentre prosegue l’esame degli elementi raccolti per ricostruire con precisione le dinamiche del femminicidio.
Mark Antony Samson, l’ex fidanzato della vittima, ha confessato il delitto, e il gip di Roma ha convalidato il fermo, ritenendo fondati sia i gravi indizi di colpevolezza sia le esigenze cautelari, dal pericolo di fuga al rischio di inquinamento delle prove. Quello che emerge, oltre alla brutalità del gesto, è un quadro in cui gli inquirenti stanno indagando anche il ruolo della famiglia dell’omicida, un aspetto già emerso in altri casi recenti, come quello di Sara Campanella, uccisa a coltellate dal coetaneo Stefano Argentino.
Intanto, alla Sapienza, dove Ilaria studiava, la rettrice Antonella Polimeni ha criticato gli studenti per i danni causati durante la manifestazione in ricordo delle vittime di femminicidio, scatenando la reazione dei collettivi. «Ci aspettavamo rispetto per la nostra rabbia», hanno replicato, sottolineando come le proteste non debbano essere ridotte a un problema di ordine pubblico quando il tema è la violenza contro le donne.




