Ilaria Sula, il padre: "Lui non può aver agito da solo"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Flamur Sula, seduto nello studio dell’avvocato Giuseppe Sforza, cerca le parole per descrivere la figlia, ma è ancora troppo presto. "Prima c’era solo un abisso di disperazione, adesso voglio sapere quello che è successo, voglio giustizia", dice, mentre il dolore si mescola alla rabbia. Ilaria, 22 anni, scomparsa il 25 marzo dalla sua casa di Roma, è stata ritrovata senza vita il 2 aprile in una valigia abbandonata in un bosco vicino a Poli. L’ex fidanzato, Mark Antony Samson, 23 anni, ha confessato l’omicidio, ma il padre della vittima non crede alla sua versione. "Non può aver agito da solo", insiste.

Durante l’interrogatorio di convalida del fermo a Regina Coeli, Samson ha ribadito di aver ucciso Ilaria da solo, negando ogni premeditazione. Secondo la sua ricostruzione, tutto sarebbe accaduto in un impeto di gelosia: mentre le portava la colazione a letto, avrebbe visto sul telefono della ragazza un messaggio di un altro uomo e, accecato dalla rabbia, l’avrebbe colpita al collo con un coltello. Un gesto improvviso, sostiene, senza alcun piano alle spalle.

Ma i dettagli della vicenda lasciano spazio a dubbi. Il corpo di Ilaria, occultato in una valigia e trasportato fino a un dirupo in un’area remota, suggerisce una certa meticolosità nell’occultamento. E se Samson avesse davvero agito in un momento di follia, senza premeditazione, come avrebbe potuto gestire da solo il trasporto e l’abbandono del cadavere? Domande a cui le indagini dovranno rispondere, mentre i magistrati cercano di ricostruire ogni passaggio di quelle ore cruciali.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.