Generale russo Kirillov ucciso a Mosca
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il generale Igor Kirillov, comandante delle truppe di difesa nucleare, chimica e biologica delle Forze armate russe, è stato ucciso in un attentato a Mosca. L'esplosione, avvenuta in viale Ryazansky nel distretto sud-orientale della capitale, è stata causata da un ordigno esplosivo collocato in uno scooter elettrico parcheggiato accanto all'ingresso di un edificio residenziale. L'attacco, che ha provocato anche la morte del vice di Kirillov, non è stato rivendicato, ma le autorità russe stanno indagando per individuare i responsabili.
Kirillov, 66 anni, era a capo delle truppe di difesa radiologica, chimica e biologica delle Forze armate russe dal 2017. La sua morte rappresenta un duro colpo per le forze armate russe, già impegnate in numerosi fronti di conflitto. L'ordigno esplosivo, piazzato con precisione nello scooter, è stato fatto esplodere questa mattina, causando una potente deflagrazione che ha scosso l'intero quartiere.
Le autorità russe, tra cui il Comitato investigativo, hanno avviato un'inchiesta per fare luce sull'attentato. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze per ricostruire la dinamica dell'attacco e individuare eventuali complici. La pista principale seguita dagli inquirenti porta a Kiev, ma non si escludono altre ipotesi.
L'attentato contro Kirillov si inserisce in un contesto di crescente tensione tra Russia e Ucraina, con episodi di violenza e sabotaggi che si sono intensificati negli ultimi mesi.




