Sciopero ferroviario, Italia paralizzata
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Redazione Interno
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Lo sciopero nazionale del comparto ferroviario, indetto dalle sigle autonome, ha causato notevoli disagi in tutta Italia. A Bologna, alla Stazione Centrale, sono stati cancellati una ventina di treni, sia in arrivo che in partenza, a partire dalle 21 di ieri sera. La mobilitazione, che coinvolge il personale del Gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, ha escluso le regioni Piemonte e Valle d'Aosta.
Intorno alle 12.50, erano già stati cancellati 21 treni in partenza e 13 in arrivo. Il ritardo più significativo, pari a 95 minuti, ha riguardato un Frecciarossa proveniente da Taranto e diretto a Torino. Anche a Firenze, alla stazione Santa Maria Novella, numerosi treni sono stati cancellati, causando disagi ai viaggiatori, molti dei quali turisti, che si sono trovati in lunghe file per chiedere informazioni alle biglietterie e agli sportelli.
Trenitalia, consapevole delle possibili ripercussioni sul servizio, ha invitato i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione e, se possibile, a riprogrammare il viaggio. La protesta, scattata ieri sera alle 21, è stata indetta dall'USB (Unione sindacati di base) e si inserisce nella vertenza per il rinnovo contrattuale nazionale delle attività ferroviarie.
A Roma Termini, nella sola mattinata, sono state registrate circa trenta cancellazioni, tra treni in arrivo e in partenza.




