L’Italia femminile ferma dalla Svezia: pari al Tardini e addio alla Finals

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un primo tempo pieno di occasioni, ma senza la freddezza necessaria per trasformarle in gol. È questo il rimpianto più grande per l’Italia femminile, che al Tardini di Parma non è andata oltre lo 0-0 contro la Svezia, compromettendo seriamente le possibilità di qualificarsi alla fase finale della Women’s Nations League. Le azzurre, guidate da Soncin, hanno dominato larghe fasi della partita, soprattutto nella prima frazione, quando la pressione alta e la velocità di manovra hanno creato non pochi problemi alle scandinave, campionesse d’Europa in carica. Peccato che la frenesia in area di rigore e qualche scelta poco lucida abbiano impedito di concretizzare il vantaggio.

Nella ripresa, il match si è fatto più equilibrato, con la Svezia che ha alzato il ritmo e l’Italia costretta a gestire la stanchezza, complice anche l’intensità del primo tempo. Emma Severini, centrocampista della Fiorentina schierata titolare, ha disputato una partita di sostanza, contribuendo sia in fase di copertura che nelle ripartenze. Bonfantini, entrata nel secondo tempo, ha cercato di dare maggiore dinamismo all’attacco, ma senza riuscire a scardinare la difesa avversaria.

Il pari, di per sé onorevole contro una delle squadre più forti al mondo, diventa amaro alla luce del contemporaneo successo della Danimarca sul Galles (1-0), risultato che allontana le azzurre dalla corsa alla Finals. Ora, per sperare di conquistare il secondo posto nel girone – l’unico ancora raggiungibile – sarà necessaria una vittoria in terra gallese nell’ultima giornata, anche se i calcoli si fanno più complicati.

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