La Mercedes-AMG GT XX infrange ogni record di resistenza a Nardò

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Sul leggendario anello di Nardò, tempio della velocità dove si scrivono da decenni le pagine più audaci dell’automobilismo, la Mercedes-AMG GT XX ha scritto un nuovo capitolo, ridefinendo i confini della resistenza meccanica per un’autovettura elettrica. Il prototipo, concepito dai tecnici di Affalterbach non per stupire in salone ma per essere sottoposto a sollecitazioni estreme, ha infatti dimostrato una solidità ingegneristica senza precedenti, confermando la volontà del costruttore tedesco di portare l’elettrificazione dentro l’arena della pura performance.

In un test durissimo, prolungatosi per poco più di sette giorni, la vettura ha coperto una distanza superiore ai 40.000 chilometri, un’impresa che equivale a circumnavigare il globo terrestre. Mantenendo una velocità media costante di 300 km/h, e sfruttando un sistema di ricarica ultrarapida da 850 kW che ne ha minimizzato i tempi di sosta, l’esemplare ha viaggiato per oltre 5.300 km al giorno, frantumando ben venticinque record precedentemente stabiliti sul tracciato pugliese.

Questo exploit, che unisce la tradizione sportiva del marchio alla sua visione elettrica del futuro, serve primariamente a validare la robustezza della futura architettura modulare AMG.EA, sulla quale verranno costruiti i modelli di punta della gamma elettrificata. L’operazione, per quanto spettacolare, non è una novità assoluta per la casa, che proprio l’anno scorso aveva già fatto parlare di sé con il record sul giro della ipercar ibrida AMG ONE al Nürburgring-Nordschleife.

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