Mercedes-AMG One, il primo tagliando costa oltre 37 mila euro

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La Mercedes-AMG One finita all’asta da RM Sotheby’s è diventata il simbolo di quanto possa essere estremo il mondo delle hypercar moderne, non solo per prestazioni e rarità, ma anche per i costi di gestione. L’esemplare protagonista della vendita ha percorso appena 185 chilometri, eppure è già stato sottoposto a un primo tagliando dal costo impressionante: oltre 37 mila euro per il cosiddetto “Service A”. Una cifra che avvicina la manutenzione ordinaria al prezzo di un’auto nuova, trasformando la proprietà della supersportiva tedesca in un’esperienza riservata a pochissimi collezionisti.

La vicenda racconta bene il paradosso che accompagna molte hypercar a tiratura limitata. Modelli nati per divorare l’asfalto finiscono spesso custoditi in garage blindati, con chilometraggi quasi inesistenti e valori destinati a crescere nel tempo. Anche questa Mercedes-AMG One segue uno schema ormai ricorrente nel settore: lunghe attese prima della consegna, disponibilità ridottissima e rivendite immediate a cifre ben superiori al prezzo originale. Nel caso della sportiva sviluppata da Mercedes con tecnologia derivata dalla Formula Uno, l’esclusività raggiunge livelli ancora più estremi, considerando che ne esistono soltanto 275 esemplari.

Un service da oltre 37 mila euro dopo appena 185 chilometri

Prima di arrivare all’asta organizzata da RM Sotheby’s, la Mercedes-AMG One è passata in officina per il primo intervento di manutenzione. Il conto finale ha raggiunto 37.610 euro nonostante l’auto abbia percorso meno di 200 chilometri, un dato che ha attirato immediatamente l’attenzione degli appassionati e del mercato delle supersportive. La cifra evidenzia quanto il possesso di una hypercar di questo livello comporti spese molto lontane da quelle delle vetture tradizionali, anche quando l’utilizzo è praticamente nullo.

La AMG One rappresenta infatti uno dei progetti più sofisticati mai realizzati da Mercedes-AMG, con una tecnologia direttamente collegata al mondo della Formula Uno. Questo livello di complessità tecnica si riflette inevitabilmente anche sulla manutenzione, che richiede procedure specialistiche e interventi estremamente costosi. Nel caso specifico, il tagliando è diventato quasi più discusso della stessa asta, perché rende evidente il peso economico necessario semplicemente per mantenere operativa una vettura di questo tipo.

La hypercar Mercedes-AMG One tra attese infinite e rivendite record

La storia della Mercedes-AMG One segue un copione già visto con altre vetture esclusive come Ford GT e persino Tesla Cybertruck: entusiasmo al momento dell’ordine, liste d’attesa lunghissime e successive rivendite a prezzi maggiorati. In questo caso l’attesa è durata quattro anni, un periodo che ha contribuito ad aumentare ulteriormente il fascino e la rarità del modello. Quando poi un esemplare con appena 185 chilometri compare in un’asta internazionale, l’interesse cresce rapidamente anche per il valore collezionistico dell’auto.

La presenza di un odometro praticamente vergine rafforza quell’idea di hypercar trasformata in oggetto da investimento più che in vettura destinata alla strada. Il risultato è un mercato in cui non conta soltanto il prezzo iniziale milionario, ma anche tutto ciò che ruota attorno alla proprietà: manutenzione, gestione e conservazione. La Mercedes-AMG One finita da RM Sotheby’s diventa così il manifesto di un segmento automobilistico dove esclusività e costi fuori scala convivono nello stesso racconto, fino al punto in cui un semplice cambio d’olio può raggiungere cifre normalmente associate all’acquisto di un’auto nuova.

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