Milano batte Wall Street: il Ftse Mib vola nonostante l'incertezza globale
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Redazione Economia
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Mentre le borse europee navigano in acque agitate, Piazza Affari tiene saldamente la soglia psicologica dei 40.000 punti, un traguardo raggiunto dopo quasi due decenni. Sebbene l’indice abbia registrato un calo dello 0,35% nell’ultima seduta, il dato annuale rimane impressionante: +12% da inizio anno, nonostante le tensioni sui dazi e le fluttuazioni dei mercati internazionali. Ma è il confronto con Wall Street a sorprendere: negli ultimi cinque anni, il Ftse Mib ha fatto segnare un +138%, contro il +100% dello S&P 500.
I numeri parlano chiaro: investire a Milano, nonostante la pandemia e le turbolenze geopolitiche, si è rivelato più redditizio che puntare sui titoli statunitensi. "Le azioni italiane sono ancora cheap", osservano gli analisti, sottolineando come il mercato milanese offra margini di crescita superiori rispetto a quelli di altri listini. Persino nelle sedute più incerte, come quella di oggi, il derivato sul Ftse Mib si è mantenuto stabile intorno ai 39.755 punti, con supporti e resistenze che indicano una fase di consolidamento più che di vera e propria inversione.
Intanto, il resto d’Europa fatica a trovare una direzione. Parigi (-0,18%) e Francoforte (-0,1%) cedono terreno, mentre Londra (+0,06%) e Madrid (+0,26%) tentano timidi rimbalzi. Gli investitori attendono i dati macroeconomici statunitensi, dalle richieste di sussidi di disoccupazione alle vendite al dettaglio, che potrebbero influenzare i prossimi movimenti.




