La prima Fiat non si scorda mai, l’offerta per neopatentati parte da 99 euro al mese

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Prendere la patente, tra i costi lievitati delle autoscuole e la difficoltà oggettiva di acquistare un’auto nuova senza un patrimonio alle spalle, è per molti giovani un traguardo che sa quasi di miracolo. Eppure, è proprio a questa fascia d’età – gli under 30 con licenza di guida da meno di tre anni – che Fiat ha deciso di rivolgersi con un’iniziativa battezzata “La Prima Fiat non si scorda mai”, sviluppata in collaborazione con Stellantis Financial Services per abbattere le barriere d’ingresso al mondo delle quattro ruote.

L’elemento dirompente, in un mercato dove le formule con permuta o rottamazione fanno spesso la differenza sul prezzo finale, è che lo sconto massimo – quello solitamente riservato a chi dà indietro un usato – viene applicato anche a chi un’auto non l’ha mai posseduta, azzerando quel vantaggio competitivo di cui storicamente beneficiavano solo gli automobilisti già esperti.

La gamma accessibile e il caso della Pandina Hybrid Pop

Per comprendere la portata concreta dell’operazione, occorre partire dai numeri della proposta di punta, quella relativa alla Fiat Pandina Hybrid Pop. La vettura, simbolo della mobilità popolare italiana, viene offerta con una rata mensile di 99 euro per 35 mesi, a fronte di un anticipo iniziale di 3.200 euro; al termine dei tre anni, però, chi sceglie questa formula si trova davanti a una maxi rata finale (o valore futuro garantito) di 8.

431,50 euro, una cifra che di fatto rappresenta la parte più sostanziosa del finanziamento e che potrà essere saldata, rifinanziata o lasciata in carico alla casa con la restituzione del veicolo. È chiaro quindi che il basso esborso mensile, per quanto attraente sulla carta, andrebbe valutato alla luce del costo totale del credito: il TAN si attesta al 2,99%, mentre il TAEG – che incorpora spese accessorie e interessi – sale al 5,32%, un dettaglio non secondario per chi si approccia per la prima volta a un contratto di finanziamento.

Servizi inclusi e il vincolo dei chilometri

A rendere più corposa l’offerta, e a giustificare in parte il costo finale, ci pensa il pacchetto di servizi accessori che Fiat ha deciso di annettere alla promozione, un’operazione questa che mira a togliere ansie ai neopatentati solitamente spaventati dalle spese impreviste di gestione.

Nella rata, infatti, trovano posto il programma Service Care Plus (che copre la manutenzione ordinaria per 36 mesi o 30 mila chilometri), la polizza Furto e Incendio Plus, e il servizio Identicar per i primi dodici mesi; chi sottoscrive il contratto di manutenzione ottiene inoltre un anno aggiuntivo di garanzia, un’estensione che rappresenta un valore non trascurabile per chi acquista la prima auto.

C’è però un’insidia contrattuale che merita attenzione, ed è quella relativa al limite chilometrico: superare i 30 mila chilometri pattuiti in tre anni comporta un addebito di 0,10 euro per ogni chilometro eccedente in caso di restituzione del veicolo, un costo che per i giovani abituati a spostarsi molto potrebbe trasformare un affare in un conto salato.

L’intera gamma senza limiti di potenza

L’aspetto forse più interessante, al di là della mera economia della singola operazione, risiede però nella strategia industriale che sottende il lancio: Fiat, a differenza di molti altri costruttori, ha reso disponibile l’intera gamma – dalla 500 alla Grande Panda, passando per la 600 e la Qubo L – senza alcuna limitazione legata alle motorizzazioni, una mossa che permette ai giovani di scegliere l’auto che desiderano realmente e non quella imposta dalle tabelle di potenza.

L’iniziativa, insomma, prova a risolvere il paradosso del giovane automobilista italiano: da un lato la necessità di un mezzo proprio per muoversi e studiare, dall’altro l’impossibilità pratica di accedere alle formule di finanziamento più vantaggiose perché privo di un’auto da rottamare.

Che questa operazione si riveli un successo o meno lo diranno i numeri delle immatricolazioni, ma per ora Fiat ha almeno centrato l’obiettivo di parlare il linguaggio dei risparmi, delle rate e della paura del meccanico, quelle piccole grandi ossessioni che accompagnano ogni primo acquisto su quattro ruote.

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