Hyundai i20, la citycar a GPL che sfida il mercato con una rata da 85 euro
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Redazione Economia
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Mentre il mercato automobilistico italiano, in questo primo scorcio del 2026, registra un incoraggiante segno positivo con oltre 141mila nuove immatricolazioni – un aumento, per la precisione, del 6,2% sullo stesso periodo dello scorso anno –, le case costruttrici calibrano le proprie mosse per intercettare una domanda sempre più attenta ai costi di gestione. È in questo contesto, dove le motorizzazioni ibride si sono aggiudicate più della metà delle vendite totali, che Hyundai rilancia una delle sue proposte storiche per il segmento urbano, la i20, con una formula promozionale aggressiva che punta a sedurre proprio chi cerca l’essenzialità senza rinunciare alla tecnologia. La citycar coreana, la cui storia europea affonda le radici ormai in quindici anni di successi e costanti evoluzioni, si presenta infatti con un nuovo restyling e, soprattutto, con un’offerta di finanziamento studiata per ridurre l’esborso mensile a livelli particolarmente contenuti.
Un'offerta che punta alla concretezza
Il cuore della proposta, che mira esplicitamente a contendere quote di mercato a modelli affermati come la Dacia Sandero, risiede nella combinazione di una motorizzazione termica a GPL di serie e di una rata di finanziamento particolarmente accessibile. La Hyundai i20, il cui prezzo di listino parte da 18.850 euro, viene infatti proposta con il pacchetto “Hyundai Plus”, che applica un tasso annuo nominale dello 0,99% e consente di portare a casa l’auto con rate mensili che partono da soli 85 euro. Una condizione, questa, che rappresenta una leva potente per avvicinare un pubblico giovane o per chi cerca una vettura seconda di famiglia, soprattutto se abbinata ai bassi costi di esercizio garantiti dall’alimentazione a GPL, un carburante tradizionalmente più economico della benzina.
Quindici anni di evoluzione e un Dna sportivo
La vettura che beneficia di questa promozione non è, d’altronde, una novità assoluta ma il punto di arrivo di un percorso lungo un quindicennio. Introdotta nel 2008 per rafforzare la gamma europea e sostituire degnamente la Getz, la i20 ha costruito la propria fortuna su una formula equilibrata, concretamente votata all’uso quotidiano ma mai priva di un certo carattere, come dimostrano le versioni a tinta sportiva che ne hanno costellato la carriera. Il restyling del 6 ha mantenuto fede a questa filosofia, aggiornando estetica e dotazioni, mentre sotto al cofano la motorizzazione di riferimento per questa offerta è il tre cilindri 1.0 T-GDI, in grado di erogare 90 cavalli. Un’edizione speciale, la “N Line Carbon”, prodotta in sole 500 unità andate rapidamente esaurite già nella seconda metà del 2025, ha ulteriormente esaltato quel Dna sportivo che, pur senza trasformare la vettura in una vera “N” da competizione, ne ha accentuato l’appeal per un certo tipo di appassionati.
Il contesto di un mercato in trasformazione
L’operazione commerciale sulla i20 a GPL si inserisce in un panorama dove la concorrenza nel segmento delle utilitarie è sempre più serrata e dove la sensibilità verso soluzioni di mobilità alternative, pur restando l’ibrido in testa alle preferenze, rimane alta. La casa coreana, consolidando con questa mossa la presenza di un modello che è stato tra i più significativi per la sua storia nel vecchio continente, dimostra di voler giocare la partita su un duplice binario: da un lato l’innovazione tecnologica e lo stile, dall’altro la pura e semplice convenienza economica, resa tangibile da una rata mensile bassa e dalla scelta del GPL di serie. Una strategia che, bypassando le incertezze sulla ricarica elettrica, punta a soddisfare un’utenza ampia che cerca affidabilità, bassi costi e un ingaggio finanziario immediato non troppo impegnativo.




