Maxi rissa a Casalpusterlengo, tre giovani in ospedale: uno è gravissimo dopo una coltellata alla gamba

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La movida della vigilia di Pasqua, quella che solitamente si tinge di un’atmosfera quasi familiare tra aperitivi e ritrovi serali, si è trasformata in un campo di battaglia nel centro di Casalpusterlengo, comune del Lodigiano. Qui, intorno alle due della scorsa notte, una lite inizialmente circoscritta ha innescato una reazione a catena difficile da arginare, con decine di persone – stando alle prime ricostruzioni – finite a mani nude, ma non solo, contro avversari occasionali trasformati in nemici nel giro di pochi secondi.

La dinamica dello scontro e l’uso di oggetti come armi improprie

Secondo quanto si apprende dagli investigatori, la miccia sarebbe scoccata poco dopo l’una, quando un primo diverbio tra due giovani ha rapidamente attirato l’attenzione di altri avventori. Quel che doveva restare una scaramuccia isolata, invece, è degenerata in una maxi rissa collettiva, nella quale sono stati coinvolti numerosi ragazzi. Tavoli e sedie dei locali all’aperto sono stati divelti e branditi come armi, trasformando l’arredo urbano in un potenziale strumento di offesa. La violenza, insomma, non ha conosciuto mezze misure: si è passati in pochi minuti da schiamazzi a botte selvagge, con il lancio di suppellettili e oggetti contundenti.

Tre i feriti trasportati in ospedale, uno in condizioni critiche

Il bilancio dello scontro parla di tre giovani finiti in ospedale. Il caso più grave riguarda un ragazzo che è stato raggiunto da un lungo coltello a una gamba: la lama, precisa una nota informale degli inquirenti, ha lesionato l’arteria femorale, provocando un’emorragia massiva che ne ha messo a rischio la sopravvivenza. Trasportato d’urgenza al policlinico San Matteo di Pavia, si trova ora in gravissime condizioni, con i medici che hanno attivato tutte le procedure per fermare l’emorragia e stabilizzare i parametri vitali. Gli altri due feriti, un diciannovenne e un ventunenne, sono stati invece ricoverati negli ospedali della zona: il più giovane ha riportato traumi da contundente, mentre il ventunenne è stato colpito alla testa con una bottiglia, frantumata durante l’assalto.

L’intervento delle forze dell’ordine e gli accertamenti in corso

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Lodi, che hanno avviato da subito una serie di accertamenti per risalire ai responsabili e ricostruire con esattezza la sequenza degli eventi. Non è ancora chiaro se il coltello utilizzato – un’arma di dimensioni considerevoli, a giudicare dalla profondità della ferita – fosse stato portato appositamente o sia stato recuperato sul posto durante la rissa. Quel che è certo, è che la violenza è esplosa senza preavviso, coinvolgendo anche avventori che si trovavano nei locali solo per passare la serata. I militari stanno acquisendo i filmati dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, nella speranza di identificare i protagonisti della rissa e, soprattutto, chi ha sferrato il fendente mortale.

L’impatto sulla piccola realtà del Lodigiano e la risposta dei soccorsi

Una città come Casalpusterlengo, abituata a una quiete provinciale interrotta solo da normali schiamazzi notturni, si ritrova ora a fare i conti con un episodio di violenza estrema che ha dell’incredibile. I sanitari del 118 hanno inviato sul posto più ambulanze e un’auto medicalizzata, riuscendo a stabilizzare sul luogo il ragazzo ferito alla gamba prima del trasporto in elicottero – sebbene non confermato ufficialmente – o con mezzo di terra verso Pavia. La prognosi, per lui, resta riservata e i medici non si sbilanciano sulle possibilità di sopravvivenza. Gli altri due giovani, invece, non sarebbero in pericolo di vita, anche se il colpo alla testa ricevuto dal ventunenne ha richiesto un attento monitoraggio neurologico. Le indagini proseguono senza sosta, con gli inquirenti che ascoltano testimoni e gestori dei locali per capire se alla base della lite ci fossero precedenti dissidi o semplicemente un caso fortuito degenerato.

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