Spotify in crisi: taglia il 17% del personale
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Redazione Economia
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Spotify ha annunciato un taglio del 17% del suo personale, mettendo a rischio 1.600 posti di lavoro. Questa decisione è stata presa per aumentare l'efficienza in risposta a un rallentamento della crescita. Nonostante un terzo trimestre positivo, con un aumento del 26% degli utenti attivi e un utile netto di 65 milioni di euro, la società di streaming musicale ha deciso di procedere con i licenziamenti.
Il CEO di Spotify, Daniel Ek, ha annunciato personalmente i licenziamenti in una lettera condivisa sul sito ufficiale della società. Ek ha affermato che questa decisione difficile è stata presa per allineare Spotify ai suoi obiettivi futuri e assicurarsi che l'azienda abbia le dimensioni giuste per affrontare le sfide future.
Questo non è il primo taglio del personale da parte di Spotify quest'anno. A gennaio, la società aveva già licenziato 600 dipendenti, e a giugno altri 200 posti di lavoro erano stati eliminati. Quest'ultimo round di licenziamenti, il terzo del 2023, riguarderà il 17% dei dipendenti della Big Tech svedese, pari a circa 1.500 persone su un totale di circa 10.000 dipendenti a livello globale.




