Gaza, raid israeliano sulla Mezzaluna Rossa: un operatore ucciso e tre feriti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un membro dello staff della Mezzaluna Rossa Palestinese è morto e altri tre sono rimasti feriti in un attacco israeliano alla sede centrale dell’organizzazione a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. L’edificio, colpito dalle forze armate, ha preso fuoco al primo piano, come confermato dalla Prcs in un post su X, accompagnato da immagini che mostrano fiamme e dense colonne di fumo mentre si sentono urla in sottofondo.

L’incidente si inserisce in un contesto già segnato da violenze crescenti, con almeno 62 vittime nelle ultime 24 ore a Gaza, tra cui 38 persone uccise mentre attendevano aiuti alimentari. La Mezzaluna Rossa, che fornisce assistenza medica e umanitaria in un territorio dove gli ospedali sono al collasso, denuncia da mesi il targeting ripetuto delle proprie strutture, nonostante il simbolo protettivo della croce rossa.

L’esercito israeliano, interpellato più volte dai media internazionali, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’accaduto. Intanto, sul posto, i soccorritori hanno evacuato i feriti sotto la minaccia di nuovi raid, mentre le fiamme, divampate nei locali della sede, hanno distrutto parte delle attrezzature mediche.

L’episodio riaccende le polemiche sul rispetto del diritto internazionale umanitario, dopo che, in precedenza, erano stati documentati attacchi ad ambulanze e centri sanitari. Le organizzazioni non governative, tra cui l’Onu, hanno più volte sottolineato come la protezione dei civili e del personale sanitario sia un obbligo inderogabile, anche in scenari di conflitto.

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