Gigi D’Alessio contro Anna Pettinelli, il duello di filosofie ad “Amici” che infiamma il sabato sera
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Nel teatro del talent show più longevo della televisione italiana, dove la musica si scontra spesso con la psicologia più spiccia, la quarta puntata del Serale di “Amici” ha regalato agli spettatori un faccia a faccia che sapeva più di ring che di semplice critica musicale. L’occasione, come riportano le cronache, è stato il confronto tra il cantante Riccardo e il ballerino Alex; una sfida che, sulla carta, avrebbe dovuto risolversi nella mera valutazione tecnica delle esibizioni, ma che invece si è trasformata nel terreno di una guerriglia verbale tra due dei giudici più caratterizzanti di questa edizione. Da una parte Anna Pettinelli, storica voce della critica radiofonica, dall’altra Gigi D’Alessio, reduce dal successo sanremese e abituato a fare i conti in tasca al mercato discografico. La miccia, come spesso accade in questi contesti, è stata innescata da un commento apparentemente innocuo: la Pettinelli ha ammesso che, per la prima volta in un intero anno, l’esibizione di Riccardo sul brano “Uomo che cade” (il pezzo di Tredici Pietro portato sul palco dell’Ariston) le era finalmente piaciuto. Un’apertura, la sua, che avrebbe potuto chiudere la polemica, ma che ha invece aperto le porte alla replica del collega napoletano.
“O gallo ch’è bbuono a cantà”: l’arma della saggezza popolare contro le “scuse”
La risposta di Gigi D’Alessio non si è fatta attendere e, come suo solito, ha vestito i panni del filosofo popolare. L’artista ha sfoderato un detto in napoletano (“O gallo ch’è bbuono a cantà, canta dint’a tutte ‘e gallinaje”) per sostenere che un vero talento non dovrebbe aver bisogno di contesti specifici per emergere, ma dovrebbe brillare ovunque. A questo concetto, che suonava come una difesa a spada tratta dell’allievo Riccardo, la Pettinelli ha opposto una rigorosa analisi tecnica, ribadendo i suoi dubbi sulla versatilità del ragazzo in generi diversi come il rock. È a quel punto che il dibattito è degenerato in quello che gli appassionati del genere definiscono “contenuto puro”. “Un vincente trova sempre una strada, un perdente una scusa”, ha tuonato D’Alessio, lanciando la frecciata che sarebbe diventata virale. La frase, che sapeva di manuale di auto-aiuto più che di critica musicale, ha scatenato la reazione immediata della speaker radiofonica. “Facile portare le frasi fatte da casa. Questa viene dai Baci Perugina?”, ha ribattuto la Pettinelli, smontando la retorica del collega con una dose di sarcasmo gelido. Una battuta, la sua, che ha riportato il confronto sul piano della quotidianità, trasformando un potenziale momento di tensione in un siparietto comico che, a giudicare dalle reazioni, ha fatto il giro dei social ancor prima della fine della diretta.
Il gioco delle uova e la standing ovation per Angie
A spezzare la tensione tra i giudici ci ha pensato, come da tradizione del programma, un momento di puro intrattenimento ludico. Durante la puntata, infatti, Alessandro Cattelan ha fatto il suo ingresso nel salotto di Maria De Filippi per condurre il segmento “Password”, dove due squadre si sfidano nell’indovinare parole nascoste. Da una parte la coppia formata da Amadeus e Orietta Berti, dall’altra Anna Pettinelli in coppia con l’attore Pierpaolo Spollon. La sfida, che vedeva in palio parole come “bagnino”, “singhiozzo” o “lumacone”, ha visto la sconfitta della squadra della Pettinelli, costretta a subire la penitenza finale: scegliere quali uova – cotte o crude – spaccarsi sulla testa. Un momento di leggerezza che ha contrastato con il clima acceso della giuria, ma che ha confermato la capacità del programma di mescolare i registri. Nel frattempo, lontano dalle polemiche, sul palco vero e proprio a rubare la scena è stata la cantante Angie, che ha ottenuto una standing ovation dai giudici – D’Alessio in testa – per la sua interpretazione di “Don’t Rain on My Parade”. “Sei stata capace di migliorare il migliorabile”, ha commentato il giudice, deviando finalmente l’attenzione dalla guerra di parole alla sostanza musicale.
L’addio di Caterina e il dominio sugli ascolti
Mentre i giudici si scambiavano frecciate e citazioni popolari, il meccanismo spietato del Serale faceva il suo corso, portando a un verdetto ineluttabile. Al termine delle varie manches e dei ballottaggi che hanno coinvolto Alessio, Caterina e Alex, è stata la cantante Caterina a dover lasciare il banco della scuola. La giovane ha salutato i compagni con un semplice “Mi mancherete”, prima di varcare la porta che la riporta alla vita fuori dal talent. La sua eliminazione, sebbene dolorosa per i fan, è stata solo una delle annotazioni di una serata che ha registrato ottimi risultati in termini di pubblico. Nonostante le critiche e le tensioni, il programma di Maria De Filippi continua a dominare il prime time del sabato: la quarta puntata ha infatti totalizzato una media di circa 3,1 milioni di spettatori, conquistando uno share del 23,2% su Canale 5. Numeri che, sebbene in leggera flessione rispetto agli standard stellari del passato, confermano la capacità del format di restare al centro della conversazione nazionale, sia che si parli di musica, sia che si parli di semplici litigi da salotto.




