God of War, il ritorno alle origini greche: annunciato a sorpresa il remake della trilogia e rilasciato subito il prequel 2D
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La notte del PlayStation State of Play tenutosi il 12 febbraio ha regalato agli appassionati della serie un doppio, inaspettato, anniversario. In occasione dei vent'anni dal debutto del Fantasma di Sparta, Sony Santa Monica ha infatti scelto di tornare a immergersi nella tragedia greca che ha dato i natali al personaggio, e lo ha fatto con due progetti distinti ma complementari. Da un lato, un ambizioso remake dell'intera trilogia originale — quella per intenderci che comprende God of War del 2005, God of War II e God of War III — dall'altro, il rilascio immediato, un vero e proprio "shadow drop", di un Titolo inedito dal sapore decisamente retrò. Quest'ultimo si intitola God of War: Sons of Sparta, ed è un action platform a scorrimento laterale in 2D, sviluppato in collaborazione con lo studio indipendente Mega Cat Studios. Un ritorno alle radici che non significa solo grafica moderna, ma anche una profonda ricognizione nei luoghi e nei legami familiari che hanno forgiato l'eroe, concentrandosi in particolare sulla figura di Deimos, il fratello di cui si erano perse le tracce.
Un remake che riporta indietro la voce di Kratos
Se il progetto della trilogia rimasterizzata era nell'aria da tempo, la conferma ufficiale giunta durante l'evento ha comunque avuto il potere di sorprendere, soprattutto per un dettaglio non da poco. Santa Monica Studio ha infatti annunciato che il lavoro di ricostruzione non si limiterà a un semplice restauro tecnico per PlayStation 5, ma abbraccerà anche l'aspetto sonoro e narrativo, riportando in cabina di regia una voce storica. T.C. Carson, l'interprete originale di Kratos nei primi tre capitoli e negli spin-off di era greca, tornerà a prestare le sue corde al personaggio, sostituendo idealmente Christopher Judge che ne aveva ereditato il ruolo nella saga norrena. La scelta, lungi dall'essere casuale, sottolinea la volontà degli sviluppatori di mantenere una coerenza emotiva con il materiale di partenza, ricucendo quel filo rosso che lega la furia vendicativa dello spartano al suo tragico passato. Al momento, le informazioni su questo progetto sono ancora frammentarie e si sa che la lavorazione è in una fase iniziale, ma la certezza del coinvolgimento di Carson fa ben sperare i puristi della prima ora.
Sons of Sparta e la genesi di un legame fraterno
Parallelamente al kolossal in lavorazione, i giocatori possono fin da subito mettere le mani su *God of War: Sons of Sparta*, un titolo che esplora un periodo poco battuto della cronologia ufficiale. Ambientato durante l'infanzia e la giovinezza di Kratos, il gioco si concentra sul suo addestramento nell'agoghé, il celebre e brutale percorso formativo spartano, e lo fa affiancandolo al fratello Deimos. La narrazione, curata direttamente dal team di Santa Monica che ha scritto le ultime due epiche avventure, si preannuncia canonica e vuole indagare il rapporto tra i due prima che il destino li separasse violentemente. La struttura del gioco, un platform bidimensionale dallo stile pixelato disegnato a mano, vede un Krates ancora giovane combattere con lancia e scudo, aiutato anche da manufatti divini chiamati Doni dell'Olimpo, in una lotta che mischia nemici classici della serie a nuove creature tratte dalla mitologia ellenica. Curiosamente, anche in questo caso la voce di T.C. Carson fa da filo conduttore, prestandosi a narrare gli eventi da una prospettiva futura, quasi a voler sottolineare come quei ricordi lontani siano ancora vivi e brucianti nella mente del guerriero.
La genesi di un progetto nato da una mail
Il lavoro svolto da Mega Cat Studios ha dell'incredibile, se si considera la genesi del progetto. Come rivelato dal direttore del gioco, Zack Manko, in un video dietro le quinte pubblicato da IGN, l'avventura è nata quasi per gioco, da una semplice e-mail inviata dal suo team a Santa Monica Studio. Un tentativo fatto senza troppe speranze, un "tutto per tutto" come lo ha definito Manko, e che invece ha aperto le porte a una collaborazione ufficiale. Questa genesi artigianale e quasi romantica traspare nella cura per i dettagli e nell'approccio "passion project" che contraddistingue *Sons of Sparta*, un titolo che non vuole competere con i kolossal tridimensionali ma che cerca la sua strada nella fedeltà all'atmosfera e nell'esplorazione di un lato più intimo e dimenticato del protagonista. Il gioco è già disponibile sul PlayStation Store in due edizioni, la standard e la deluxe, andando così ad alimentare l'attesa per quel remake della trilogia che, seppur lontano nel tempo, rappresenta un pilastro su cui Sony sta chiaramente investendo per il futuro della sua piattaforma.




