Enel, dai risultati dei nove mesi arriva l'acconto sul dividendo per il 2026
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Redazione Economia
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Il management di Enel, in occasione dell'approvazione dei conti relativi ai primi nove mesi del 2025, ha ufficializzato la distribuzione dell'acconto sul dividendo destinato all'esercizio 2026, un passaggio che conferma la consueta politica di riparto della cedola in due tranche distinte. I vertici del gruppo energetico hanno infatti deliberato un pagamento di 0,23 euro per ogni azione, una cifra che segna un incremento del 7% se paragonata all'analogo acconto erogato nel gennaio di quest'anno, un segnale di continuità che gli investitori attendevano.
I ricavi trainati dai mercati internazionali
Il periodo compreso tra gennaio e settembre del 2025 si è chiuso per la società con un giro d'affari pari a 59,7 miliardi di euro, un valore che riflette un aumento del 3,6% rispetto ai 57,63 miliardi registrati nello stesso arco temporale del 2024. A spingere i risultati, i quali hanno visto anche un miglioramento della redditività operativa ordinaria, sono state principalmente le performance delle attività condotte oltre i confini nazionali. Le operazioni in Spagna hanno mostrato solidità, mentre in Colombia la generazione di energia idroelettrica ha prodotto contributi significativi, andando a compensare, almeno in parte, un contesto italiano più complesso, caratterizzato da una minore produzione idroelettrica legata a precipitazioni scarse e da prezzi di mercato più contenuti.
La conferma dei target e il quadro finanziario
Oltre a comunicare l'importo della cedola, la dirigenza ha ribadito il proprio impegno nel mantenere invariati tutti gli obiettivi finanziari prefissati per l'intero esercizio 2025, nonostante l'osservazione di una tendenza all'aumento del livello di indebitamento netto. Questo scenario, che unisce la crescita dei ricavi a una maggiore leva finanziaria, delinea un quadro in cui la società procede nel suo percorso di investimenti, bilanciando attentamente le opportunità di sviluppo con la necessaria stabilità economica.
Le dichiarazioni del Chief Financial Officer
Durante la conference call dedicata agli analisti, Stefano De Angelis, Chief Financial Officer del gruppo, ha affrontato le questioni relative all'evoluzione del piano degli investimenti. "Penso che il mercato dovrebbe iniziare a capire il nostro comportamento, non solo riguardo agli Usa, all'Italia o alla Germania", ha affermato De Angelis, sottolineando come la strategia della compagnia sia orientata a "investire in uno scenario che bilancia il profilo di rischio-rendimento". Una presa di posizione che chiarisce l'approccio prudente ma dinamico nell'allocazione del capitale, volto a massimizzare il valore nel medio-lungo periodo senza trascurare la gestione dei fattori di incertezza.




