Recordati, i conti dei primi nove mesi 2025 e l'acconto sul dividendo 2026
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Redazione Economia
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La società farmaceutica Recordati ha reso noti i risultati finanziari relativi ai primi nove mesi del 2025, un periodo che si è distinto per una performance solida e per il superamento delle previsioni degli analisti. I ricavi netti, che hanno toccato 1,96 miliardi di euro, mostrano un incremento del 12,2% se confrontati con i 1,74 miliardi dello stesso periodo dell’esercizio precedente; un dato ancor più significativo se si considera che, a parità di tassi di cambio e di perimetro del gruppo, la crescita si sarebbe attestata su un comunque robusto 8,1%. Questo andamento positivo, che ha trovato un immediato riscontro nelle dinamiche di Borsa con un rialzo del titolo, è stato sostenuto non solo dai prodotti storici del portafoglio, ma anche da contributi rilevanti come quello del farmaco Enjaymo, il quale, nonostante un lieve calo trimestrale, continua a fornire un apporto finanziario consistente.
Il mercato premia le performance
Il listino di Piazza Affari ha reagito con entusiasmo alla pubblicazione dei dati, premiando Recordati con un balzo del 2,87% che ha portato il titolo a quotare 53,70 euro, un valore che lo ha collocato in testa al Ftse Mib in una giornata generalmente positiva per l’indice. Questo slancio non è stato casuale, ma è scaturito da un duplice fattore: da un lato, i risultati del terzo trimestre hanno superato le attese del consensus, e dall’altro, il management ha comunicato il raddoppio delle stime di vendita per il farmaco Isturisa, un segnale di forte fiducia nelle potenzialità future del prodotto. Gli analisti di Jefferies, che mantengono una raccomandazione 'buy' con un target price di 61,50 euro, hanno evidenziato come l'ebitda del terzo trimestre abbia battuto le previsioni del 4%, mentre i ricavi si sono rivelati superiori dell'1% alle attese.
Il dividendo e le prospettive per il 2026
Oltre ai risultati operativi, l’annuncio che ha catturato l’attenzione degli investitori riguarda la definizione dell’acconto sul dividendo per il 2026, che si riferisce all’esercizio finanziario del 2025. Il consiglio di amministrazione ha infatti stabilito la distribuzione di una cedola anticipata di 0,63 euro per ogni azione. Calcolando questo importo sul prezzo di chiusura del titolo registrato l’11 novembre 2025, pari a 52,2 euro, il rendimento offerto dall’acconto corrisponde all’1,21%, un dato che si inserisce nella politica di remunerazione degli azionisti perseguita dalla società. Contestualmente, il management ha confermato le indicazioni finanziarie per l’intero arco dell’esercizio in corso, fornendo un ulteriore elemento di stabilità e prevedibilità.
Il contributo dei prodotti chiave
L’analisi dei conti trimestrali rivela il contributo determinante di prodotti specifici, tra i quali spicca Enjaymo, che ha generato un fatturato di 34,6 milioni di euro nel terzo trimestre. Sebbene tale cifra rappresenti una flessione rispetto ai 37,5 milioni del trimestre precedente, il suo apporto rimane fondamentale per la composizione dei ricavi complessivi, i quali, come sottolineato dagli analisti, hanno superato le attese del mercato. A questo si accompagna l’ottimismo per Isturisa, le cui rivedute stime di vendita hanno indubbiamente alimentato il clima positivo tra gli investitori, contribuendo a quel "sprint" del titolo che lo ha visto primeggiare nella seduta.




