Borse di oggi 3 febbraio: l'Europa riparte dai massimi, Milano sopra 46.000 punti e svetta Recordati
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Redazione Economia
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Le borse europee, dopo aver chiuso la seduta precedente sui massimi da dicembre del 2000, ripartono con slancio in una giornata che vede tornare in auge la propensione al rischio degli investitori, i quali – in assenza di dati macroeconomici di particolare rilievo – volgono lo sguardo oltreoceano, dove si concentrano due fattori di mercato determinanti. Da un lato, infatti, si sta concretizzando l’accordo tra Stati Uniti e India per una sensibile riduzione dei dazi, portati al 18%, una mossa commerciale che genera ottimismo; dall’altro, i listini continuano a beneficiare della recente nomina di Kevin Warsh a nuovo presidente della Federal Reserve, un passaggio di consegne atteso per la prossima primavera dopo la scadenza del mandato di Jerome Powell. A tutto questo si aggiunge, naturalmente, la stagione delle trimestrali, la quale procede a ritmo sostenuto su entrambe le sponde dell’Atlantico e fornisce continui spunti di valutazione agli operatori.
Il rimbalzo del tech dà il ritmo
Protagonisti assoluti di questa fase di mercato, contraddistinta da una fervente attenzione verso tutto ciò che riguarda l’intelligenza artificiale, sono i titoli tecnologici, i quali ieri avevano mostrato qualche segno di affanno ma oggi registrano un vigoroso rimbalzo, specialmente in Asia, diventando così il vero motore della seduta. Quel movimento, che alcuni definiscono un vero e proprio “rimbalzo tecnico”, sta dettando il ritmo anche per i listini del Vecchio Continente, i quali hanno aperto in netto rialzo per poi accelerare ulteriormente nelle prime ore di contrattazione: Milano, nello specifico, sfiora un incremento del 2%, mentre Francoforte si attesta sull’1,2% e Parigi sullo 0,5%.
Piazza Affari accelera, traino bancario
La Borsa di Milano, dopo un avvio già ampiamente positivo, non si ferma e allarga ulteriormente i guadagni, arrivando a toccare quota +1% e portandosi a viaggiare stabilmente attorno ai 46.416 punti, un livello che non si vedeva da oltre un ventennio. A fare da traino, in questa corsa, sono principalmente i titoli del settore bancario, con Unicredit che avanza del 2,1%, Monte dei Paschi di Siena che segna un +1,83% e Bper che cresce dell’1,6%. Non mancano, comunque, delle performance di rilievo anche in altri comparti, con alcune realtà farmaceutiche che si distinguono in maniera netta.
Il quadro generale: spread, valute e materie prime
Il quadro complessivo dei mercati finanziari europei si conferma positivo, con Francoforte e Milano saldamente in rialzo di un punto percentuale, Parigi che avanza dello 0,5% e Londra che registra un più moderato +0,2%. Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund si contrae leggermente, scendendo a 60 punti base, mentre l’euro consolida un lieve rialzo nei confronti del dollaro, quotandosi a 1,18. Dinamiche opposte, invece, si osservano tra le materie prime: l’oro, dopo periodi di debolezza, è in forte recupero – con un balzo del 6% – nel tentativo di riconquistare la soglia psicologica dei 5.000 dollari all’oncia; il gas naturale, al contrario, prosegue la sua discesa e cede un ulteriore 5%, portandosi a 32 euro al Megawattora.




