Borse europee ai massimi storici, Milano vola con Recordati e il settore bancario
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Redazione Economia
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Le borse europee, in una giornata di tonico ottimismo, hanno toccato livelli senza precedenti, con il Ftse Mib di Piazza Affari che, superando le vette del 2007, è tornato a quotazioni che non si vedevano dal gennaio del 2001. Questo slancio, che ha caratterizzato l'apertura dei mercati, si inserisce in un clima di generale fiducia degli investitori, i quali guardano con rinnovato interesse alla possibile e imminente risoluzione dello shutdown negli Stati Uniti. La Camera dei Rappresentanti, dopo una sospensione dei lavori protrattasi per cinquantatré giorni, ha infatti ripreso la propria attività per esaminare un disegno di legge di bilancio, atteso per la giornata odierna, la cui approvazione e la successiva firma del presidente Donald Trump potrebbero sbloccare definitivamente la situazione.
Il traino di Milano e i dati sui titoli
Piazza Affari, nello specifico, ha allungato il passo con decisione, registrando un rialzo dell'1,02% che ha portato l'indice Ftse Mib a 44.890 punti, dopo aver toccato un massimo intorno ai 44.931. Nella prima mezz'ora di scambi, l'indice milanese aveva già mostrato un'accelerazione dello 0,75%, un dinamismo che si è poi consolidato nel corso della mattinata. A trainare la piazza finanziaria italiana sono state in particolare le performance di alcuni titoli, tra i quali spicca Recordati, che ha chiuso con un guadagno del 3,35% dopo la diffusione dei conti relativi ai primi nove mesi dell'anno. Altri contributi significativi al rialzo sono arrivati da Unipol, che ha segnato un +1,57%, da Ferrari, in rialzo dell'1,43%, e dalle banche, con Intesa Sanpaolo e Unicredit che hanno rispettivamente guadagnato l'1,4% e l'1,35%, seguite da Banca Bpm e da Popolare di Sondrio.
Le eccezioni e il contesto dei rendimenti
Non tutti i titoli, tuttavia, hanno beneficiato del clima positivo, come dimostra il caso di A2a, che ha invece ceduto terreno con un calo superiore al 5% nonostante abbia aggiornato, insieme ai dati trimestrali, anche il proprio piano strategico con orizzonte al 2035. Nel contesto generale dei mercati finanziari, si è mantenuto stabile il differenziale tra i Btp decennali italiani e i Bund tedeschi, rimasto al di sotto dei 74 punti base, mentre il rendimento annuo del titolo di Stato italiano è risultato in leggera crescita. Lo spread, elemento cardine per la valutazione del rischio-paese, si è così attestato su valori che non destano particolari preoccupazioni tra gli operatori, contribuendo a sostenere l'appeal degli asset italiani.
Il quadro europeo e l'ottimismo d'Oltreoceano
Il trend positivo non è stato un'esclusiva di Milano, ma ha coinvolto gran parte delle principali piazze continentali. Francoforte e Madrid, infatti, hanno registrato incrementi percentuali analoghi a quelli della borsa italiana, mentre Parigi ha chiuso con un più moderato, seppur significativo, +0,8%. Unica eccezione in controtendenza è stata Amsterdam, che ha invece terminato la sessione in territorio negativo con un calo dello 0,13%. L'ottimismo, che pervade i listini, sembra dunque derivare in larga misura dalle attese per una normalizzazione della situazione politica americana, la quale, risolvendo l'impasse burocratica, eliminerebbe un elemento di incertezza che aveva fino a ora gravato sugli scenari economici globali.




