Milano svetta in Europa con le banche, mentre la Fed tiene il mercato in sospeso
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Redazione Economia
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Le borse europee hanno ripreso quota dopo il tonfo di venerdì, quando i dati deludenti sul mercato del lavoro statunitense avevano innescato una giornata nera per i listini. Oggi, però, l’atmosfera è diversa: gli investitori sembrano puntare su un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre, nella speranza che la mossa possa evitare un’eccessiva frenata dell’economia americana. Milano, in particolare, guida i rialzi con un +1,5%, trainata dal settore bancario, che reagisce con scetticismo all’ipotesi – avanzata dalla Lega ma contrastata da Forza Italia – di un contributo volontario degli istituti di credito.
Il Ftse Mib, dopo aver toccato i 40.000 punti, ha recuperato terreno grazie al buon andamento di titoli come Popolare di Sondrio, in rialzo del 3% in vista della pubblicazione dei conti, mentre Ferrari continua a subire pressioni speculative. Intanto, l’attenzione si sposta su Mediobanca, che ha ottenuto il via libera per l’offerta pubblica di scambio su Banca Generali, un’operazione destinata a ridisegnare gli equilibri del settore.




