Borsa: seduta interlocutoria per l'Europa, frenata di Milano sul finale, svetta Madrid

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Una giornata di scambi sostanzialmente sottotono, quella che lunedì 16 febbraio ha caratterizzato i listini del Vecchio continente, condizionati dall'assenza di punti di riferimento sia a Oriente che a Occidente. Le piazze asiatiche, infatti, restano in gran parte chiuse per le celebrazioni del Capodanno lunare, una ricorrenza che quest'anno, nell'Anno del Cavallo secondo l'astrologia cinese, ha di fatto azzerato i volumi su piazze come quelle di Hong Kong e della Cina continentale -4-7-10. Un silenzio operativo a cui si è aggiunto, oltre Atlantico, quello di Wall Street, ferma per il Presidents' Day, la festività federale che ricorda i presidenti americani e che quest'anno cade sotto l'amministrazione Trump, lasciando i mercati senza quel faro capace di dettare il passo -3-6-9.

In questo contesto di volatilità ridotta e di schermi privi di dati macroeconomici di forte impatto, le borse europee hanno viaggiato in ordine sparso, chiudendo senza una direzione precisa. Se Londra, con il suo Ftse 100, è riuscita a mettere a segno un +0,26% -1, e Madrid ha addirittura spinto il suo Ibex-35 a un progresso dello 0,99% sostenuto dai bancari come BBVA e Santander -1, Francoforte ha invece chiuso in rosso. Il Dax ha ceduto lo 0,46%, frenato da un tonfo deciso di Siemens, che ha perso oltre il 6% dopo le valutazioni negative di alcuni analisti sul Titolo -1-5. Parigi ha terminato le contrattazioni sostanzialmente piatta, con un +0,06% che non ne ha scalfito la sostanziale stagnazione -8.

Piazza Affari, dopo una giornata vissuta a ridosso della parità, ha visto prevalere il segno meno sul finale, chiudendo a -0,03%. Un risultato che, se da un lato archivia i timori che avevano penalizzato banche e risparmio gestito nella settimana precedente, dall'altro sconta ancora le incertezze legate alle possibili ripercussioni delle nuove tecnologie. A penalizzare l'indice milanese, in particolare, è stato il pesante calo di Nexi, finita a fondo Ftse Mib con un -3,5% -1. Sul fronte opposto, hanno spinto Leonardo, in rialzo del 3,6% come il suo omologo francese Thales, e il comparto della difesa in generale, che continua a mostrare una certa vitalità a dispetto di un mercato in attesa di nuovi impulsi -1.

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