Caldo record a Benevento e Napoli, bollino rosso e ospedali presi d'assalto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre il termometro segnava 43,4 gradi a Benevento, la città campana si è confermata, nel pomeriggio di domenica, l'area più calda d'Italia, un dato che emerge con chiarezza dalle rilevazioni dell'agenzia Italia Meteo, le quali collocano il capoluogo sannita ben al di sopra di altre località tradizionalmente afose, come Rivalta, frazione di Reggio Emilia, ferma a 41,8.

Una differenza di quasi due gradi che non rappresenta tuttavia un'eccezione, ma piuttosto la conseguenza di una conformazione geomorfologica sfavorevole, dal momento che Benevento sorge in una conca interna del Sannio, circondata da rilievi appenninici e lontana dagli effetti mitigatori del mare, a un'altitudine di appena 135 metri.

Bollino rosso e allerta meteo

Il Ministero della Salute, sulla base delle previsioni sulle ondate di calore, ha diramato un bollettino che per Napoli, valido fino a mercoledì, prevede un livello di allerta 3, vale a dire condizioni di elevato rischio per la salute della popolazione, destinate a protrarsi per almeno tre giorni consecutivi.

Per la giornata odierna, la città metropolitana è già stata raggiunta dal bollino rosso, con la protezione civile che ha rinnovato l'appello a non uscire nelle ore più torride, evitare l'esposizione diretta al sole e limitare l'uso dell'auto, raccomandazioni che, come spesso accade, si scontrano con le esigenze della vita quotidiana, mentre la colonnina di mercurio, secondo le stime, farà percepire temperature intorno ai 36 gradi.

Ospedali sotto pressione per colpi di calore

Eppure, nonostante le campagne di sensibilizzazione messe in campo da Comune, Regione e Ministero, il sistema sanitario cittadino ha registrato un'impennata di accessi, con un numero considerevole di pre-sincopi segnalate nei vari presidi ospedalieri e, in particolare, al Cardarelli, dove nella sola serata di ieri si sono verificati tre episodi di colpo di calore nell'arco di pochi minuti, sintomo di una sofferenza diffusa che il caldo record di questo weekend, il più torrido dell'anno, ha reso inevitabile.

La morsa del caldo non molla la Campania

La Campania, e Napoli in testa, rimane dunque stretta in una morsa che non concede tregua nemmeno nelle ore notturne, quando l'afa persiste e rende difficile il riposo, alimentando un disagio che ha spinto molti cittadini, nonostante le avvertenze, a cercare sollievo nei pronto soccorso, dove la macchina organizzativa ha dovuto far fronte a un'affluenza straordinaria.

Il livello di allerta 3, confermato per domani e mercoledì, lascia presagire che la situazione non sia destinata a migliorare nell'immediato, con temperature percepite che resteranno stabilmente elevate e con il termometro che, anche nei prossimi giorni, potrebbe toccare picchi significativi, mettendo a dura prova soprattutto gli anziani e le fasce più vulnerabili della popolazione.

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