Gigi D’Alessio riempie il Maradona tra cori e polemiche per l’acustica

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Cinquantamila persone hanno gremito ieri sera lo stadio Diego Armando Maradona per la prima delle due date napoletane di Gigi D’Alessio, che stasera replicherà il suo concerto. Quella che è stata definita una sorta di "karaoke collettivo" ha visto il pubblico cantare all’unisono i sessanta brani proposti dal cantante, tra successi storici e nuove produzioni. L’apice dell’emozione si è raggiunto quando sul palco sono saliti Matteo Politano e Cyril Gonge, accolti da un coro dedicato al Napoli campione d’Italia, in un clima di festa che ha travalicato la semplice esibizione musicale.

Non tutto, però, è filato liscio. Nonostante l’entusiasmo, molti tra gli spettatori hanno lamentato problemi d’acustica, specialmente nei settori laterali della tribuna Posillipo e dei Distinti. "Non si sentiva nulla", hanno scritto decine di fan sui social, accompagnando i post con video che mostravano l’effettiva difficoltà nel distinguere le note. Se per i frequentatori abituali dei concerti al Maradona la questione non è una novità, diversi spettatori si sono detti sorpresi dalla scarsa qualità sonora, tanto da sollecitare, con ironia e disappunto, "prove migliori" per la serata di oggi.

In un’intervista rilasciata a Sky Sport Insider, D’Alessio aveva già espresso la sua gioia per il quarto scudetto del Napoli, ricordando con affetto i precedenti trionfi, in particolare quello del 1987 legato all’indimenticabile Maradona. Un legame, quello con la squadra e la città, che il cantante ha ribadito anche su Instagram dopo il concerto: "Ogni palco è speciale, ma tornare allo Stadio Maradona dopo 9 anni… è qualcosa di indescrivibile". Le sue parole, cariche di gratitudine, hanno sottolineato un’emozione che, a suo dire, resterà "nel cuore per sempre".

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