Musetti respinge le bordate del gigante e vola al terzo turno agli Internazionali
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il Foro Italico, nonostante l’ora tarda e la pioggia che nelle ore precedenti aveva sconvolto il programma degli incontri, ha vissuto un’altra notte da protagonista sugli spalti del Centrale. A far esplodere la passione dei tifosi accorsi numerosi è stato Lorenzo Musetti, il quale ha saputo disinnescare il temibilissimo servizio del francese Giovanni Mpetshi Perricard imponendosi con un doppio 6. Un risultato, questo, che certifica l’approdo al terzo turno del Masters 1000 capitolino per il tennista di Carrara, costretto a fare i conti con un avversario dal potenziale esplosivo – capace di annichilire chiunque con le sue bordate da fondocampo – ma che sulla terra battuta sembra aver perso quel margine di vantaggio decisivo che aveva mostrato nei precedenti sul veloce.
La sfida dei precedenti e il banco di prova romano
Prima di questa sfida, i cinque precedenti tra i due raccontavano di una sostanziale supremazia dell’azzurro, interrotta però nell’ultimo atto giocato nel 2025 sul cemento del torneo ATP 250 di Bruxelles; lì il francese aveva avuto la meglio per 2-0, alimentando qualche timore tra i sostenitori di casa. Ma sulla terra rossa del Foro Italico, e di fronte a un pubblico che non ha lesinato manifestazioni d’affetto – qualcuno, tra gli spalti, ha persino paragonato il gioco del carrarino a quello di “un Giotto” della racchetta – la musica è inequivocabilmente cambiata. Musetti ha gestito con intelligenza gli scambi, evitando di concedere punti facili al transalpino e costringendolo a giocare sempre una battuta in più rispetto ai propri standard, laddove la potenza bruta lascia inevitabilmente spazio all’errore.
Una fasciatura che non ha ingannato nessuno
A rendere ancora più significativa l’ora e ventotto minuti di battaglia è stata la presenza di una vistosa fasciatura sulla coscia sinistra di Musetti, la quale però – come lo stesso tennista ha voluto precisare a margine del match – rivestiva esclusivamente un carattere preventivo. Nessun infortunio, dunque, nessuna lesione mascherata da semplice contusione; soltanto la prudenza di chi, dopo un avvio di stagione non privo di difficoltà e incertezze, cerca di preservare al meglio la propria condizione fisica in vista degli impegni più gravosi. E il messaggio lanciato dal campo è stato chiaro: le certezze sembrano finalmente ritrovate, come dimostrato da alcuni colpi da manuale del tennis, a partire da quel rovescio lungolinea a una mano che ha lasciato il francese inchiodato sulla linea di fondo, incapace di reagire.
L’attesa per Cerundolo e la dichiarazione d’amore della notte
L’incontro, terminato simbolicamente dopo la mezzanotte, ha offerto anche un piccolo rituale ormai consueto nei grandi eventi. Musetti, prendendo in mano la telecamera puntata sul suo volto, ha voluto ringraziare i tifosi rimasti fino a tarda ora con un semplice “Grazie per essere rimasti”. Una frase, quest’ultima, che ha sintetizzato il clima di commossa appartenenza tra il giocatore e il suo pubblico, confermando ancora una volta come il Centrale del Foro Italico sia ormai un fortino difficilmente espugnabile per gli avversari di turno. Al terzo turno – come da copione che si era delineato prima dell’inizio del torneo – il carrarino se la vedrà con l’argentino Francisco Cerundolo. In palio ci sarà un posto agli ottavi di finale, con i precedenti tra i due che viaggiano attualmente in perfetta parità (2-2), un equilibrio che lascia presagire una battaglia tattica ben diversa da quella, fatta di folate e risposta muscolare appena vista. La pioggia di Roma ha atteso, gli spalti hanno resistito, e il tennis italiano ha incassato l’ennesima prova di carattere del suo giovane talento.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
