Soldati nordcoreani arrivati in Russia per combattere contro gli ucraini
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Redazione Esteri
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Secondo le informazioni fornite dall'agenzia di spionaggio sudcoreana, circa 1.500 soldati nordcoreani sarebbero già arrivati in Russia, con la possibilità che il numero finale possa raggiungere le 12.000 unità. La Corea del Nord, in subbuglio, ha inviato truppe a Mosca, creando timori di un possibile terzo fronte asiatico che potrebbe destabilizzare ulteriormente la situazione in Ucraina e in Medio Oriente. Fino ad ora, l'Asia orientale era riuscita a rimanere fuori dalla pandemia bellica che ha colpito il mondo negli ultimi anni, subito dopo quella di Covid-19. Tuttavia, la partecipazione ufficiale di un Paese asiatico al conflitto in Europa orientale ha sollevato preoccupazioni.
La penisola coreana è in fermento dopo che l'ufficio di Kim Jong Un ha deciso di inviare in Ucraina non soldati normali, ma membri delle Forze speciali della Corea del Nord (Sof), una delle unità più segrete e temute al mondo. Secondo il National Intelligence Service (Nis) di Seoul, Pyongyang avrebbe spedito 1.500 unità specializzate, dotate di uniformi militari russe, armi e documenti d'identità contraffatti, in Russia. Questi soldati, parte delle Sof, sono stati inviati per sostenere l'esercito russo e preparare un'offensiva a Kursk.
Putin e Kim Jong-un hanno rafforzato la loro alleanza militare, con migliaia di soldati nordcoreani pronti a scendere sul campo di battaglia nel conflitto tra Russia e Ucraina, al fianco dell'Armata del Cremlino. Lo scenario di guerra sembra destinato a cambiare irreversibilmente. Il primo contingente di forze speciali di Pyongyang è già arrivato a Vladivostok, nell'Estremo Oriente russo, per iniziare l'addestramento.
Questa mossa ha suscitato allarme e preoccupazione a livello internazionale, poiché l'invio di truppe nordcoreane in Russia rappresenta un'escalation significativa nel conflitto.




