Tumori, una sfida globale: i dati mostrano che la prevenzione può fare molto

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La battaglia contro i tumori, che rappresentano una delle principali sfide per la sanità pubblica a livello mondiale, si arricchisce di dati incoraggianti sulla possibilità di un intervento efficace. Da una ricerca pubblicata su Nature Medicine, infatti, emerge con chiarezza come una quota significativa dei casi di cancro sia legata a fattori di rischio modificabili. Si stima, in proposito, che oltre un terzo delle neoplasie a livello globale potrebbe essere evitato agendo su abitudini di vita, quali il consumo di tabacco e di alcol, che restano tra le principali cause evitabili. A questi si aggiunge un’altra importante fetta di casi, la cui origine è riconducibile a infezioni prevenibili o curabili, come quella da papillomavirus umano, per la quale la disponibilità di un vaccino costituisce uno strumento di protezione fondamentale. Lo studio, che analizza il panorama epidemiologico mondiale, fornisce quindi una base solida per affermare che esiste un ampio margine di azione, a livello collettivo, per ridurre l’impatto di queste patologie.

L'aumento globale dei casi e il peso dei fattori di rischio

I numeri, del resto, descrivono una situazione in evoluzione e che richiede attenzione costante. Dal 1990 al 2023, i nuovi casi di tumore diagnosticati ogni anno nel mondo sono più che raddoppiati, raggiungendo la cifra di 18,5 milioni. Nello stesso arco temporale, i decessi annuali attribuibili al cancro hanno registrato un incremento del 74%, con un fenomeno particolarmente significativo: la maggior parte dei casi si verifica ormai nei paesi a basso e medio reddito, evidenziando criticità nell’accesso a diagnosi precoci e cure adeguate. Un’analisi dettagliata dei fattori scatenanti sottolinea come oltre il 40% dei decessi globali per cancro sia collegato a un paniere di 44 fattori di rischio sui quali è possibile intervenire. Tra questi, oltre al già citato tabagismo e all’abuso di alcol, figurano una dieta scorretta e un’elevata glicemia, elementi che confermano il legame strettissimo tra stili di vita e insorgenza delle malattie oncologiche.

Le strategie chiave: prevenzione primaria e secondaria

In questo contesto, le strategie per contrastare l’avanzata dei tumori si concentrano su tre pilastri fondamentali: la prevenzione primaria, la diagnosi precoce e il miglioramento dell’accesso alle terapie. La Giornata mondiale contro il Cancro, celebrata il 4 febbraio e promossa dalla Union for International Cancer Control con il sostegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, serve proprio a rilanciare annualmente queste priorità, sollecitando sia l’azione delle istituzioni sia la sensibilizzazione delle persone. L’obiettivo è duplice: da un lato promuovere attivamente stili di vita sani, dall’altro incentivare l’adesione agli screening oncologici raccomandati dai sistemi sanitari nazionali, che rappresentano lo strumento cardine della cosiddetta prevenzione secondaria. Si tratta di un impegno che va rinnovato costantemente, come dimostrano le tante iniziative di sensibilizzazione che si svolgono sul territorio.

L'impegno che parte dal territorio

Proprio in questa direzione va letta la recente iniziativa organizzata a Foggia, dove si è svolta con ampia partecipazione popolare la nona edizione della camminata non competitiva “Contro il cancro, la prevenzione è per sempre”. L’evento, un appuntamento ormai consolidato, è stato organizzato dal Dipartimento di Prevenzione della ASL locale e ha visto convergere in Piazza Giordano un gran numero di cittadini, associazioni, operatori sanitari e interi nuclei familiari. Manifestazioni come questa, al di là del loro valore simbolico, servono a tenere alta l’attenzione su un tema che, pur nella sua complessità e nel suo carico di impegno scientifico e sanitario, può trovare nella prevenzione un alleato potente e alla portata di molti.

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