A Roma il corteo del M5S contro "l'Europa delle armi": Pd presente con una delegazione
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Redazione Interno
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Piazza Vittorio Emanuele II si è riempita già dalle prime ore del pomeriggio, mentre bandiere del Movimento 5 Stelle si mescolavano a quelle della pace e a striscioni contro il riarmo, in un corteo che ha attraversato il centro di Roma per concludersi ai Fori Imperiali. L’iniziativa, intitolata "L’Europa delle armi", ha visto la partecipazione, oltre che di attivisti e simpatizzanti pentastellati, anche di una delegazione del Partito Democratico, seppure con posizioni non del tutto allineate.
Tra gli interventi più attesi, quelli dello storico Alessandro Barbero, del rettore dell’università per stranieri di Siena Tomaso Montanari e di Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia. A salire sul palco anche Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, mentre Giuseppe Conte ha ribadito la necessità di un "popolo della pace" capace di opporsi alle politiche di difesa europee.
La segretaria del Pd, Elly Schlein, pur sottolineando le divergenze con il M5S su alcuni temi, ha giustificato la presenza dei suoi sostenitori alla manifestazione: "Quando un alleato scende in piazza, diamo ascolto, perché siamo testardamente unitari". Le critiche del Partito Democratico si sono concentrate soprattutto sul rischio che gli investimenti militari sottraggano risorse al welfare, in un momento in cui servizi pubblici e coesione sociale sono già sotto pressione.
I manifestanti, intanto, hanno scandito slogan contro la guerra e a favore di un’Europa che, secondo loro, dovrebbe privilegiare istruzione e sanità piuttosto che le spese per la difesa. Tra i cartelli, alcuni evocavano la necessità di "più lavoro e meno armi", mentre altri chiedevano un rafforzamento del ruolo delle Nazioni Unite




