Humanitas e Fiordaliso insieme per una giornata di screening contro il diabete

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Redazione Salute Redazione Salute   -   In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, che si celebra il 14 novembre, sabato 15 novembre 2025 il Centro Commerciale Fiordaliso, presso il suo Ingresso 1, ospiterà una mattinata di screening gratuiti organizzata da Humanitas Medical Care, un’iniziativa aperta a tutti che mira a sensibilizzare la cittadinanza su una delle patologie metaboliche più diffuse a livello globale. L’evento, che si propone di offrire una valutazione personalizzata del rischio individuale, affianca altre iniziative sul territorio nazionale, come quella promossa ad Arezzo dalla Fnp Cisl in collaborazione con la Uoc diabetologia e malattie metaboliche della Asl Toscana Sud Est, dimostrando una rinnovata attenzione per la prevenzione e l’informazione. I partecipanti, che potranno avvalersi del parere di specialisti del settore, riceveranno consigli pratici su come adottare stili di vita più sani, i quali, sebbene non siano una garanzia assoluta, rappresentano un fattore determinante per ridurre la probabilità di sviluppare la malattia.

Le radici storiche di una ricorrenza cruciale

La data del 14 novembre, scelta non a caso per la Giornata Mondiale, coincide con l’anniversario della nascita del professor Frederick Banting, il quale, insieme al suo allievo Charles Best, riuscì per la prima volta a isolare l’insulina nel 1921, una scoperta epocale che cambiò radicalmente le prospettive e la sopravvivenza di coloro che ne sono affetti. Il diabete, condizione cronica caratterizzata da un’eccessiva concentrazione di glucosio nel sangue – la cosiddetta iperglicemia –, dipende infatti da una produzione insufficiente di insulina o da una sua ridotta efficacia, un meccanismo fisiologico che l’ormone, regolando i livelli di zucchero, normalmente governa. Si stima che in Italia le persone con diabete siano circa quattro milioni, una cifra che corrisponde a quasi il sei virgola sei per cento dell’intera popolazione, numeri che rendono evidente l’impatto sociale della patologia.

L’approccio della positive nutrition nella gestione quotidiana

Proprio per far fronte alle esigenze di chi convive con questa condizione, le cui scelte alimentari rischiano di diventare eccessivamente limitanti, si sta affermando con sempre maggiore forza il concetto di positive nutrition, un approccio che punta a valorizzare gli aspetti benefici del cibo piuttosto che a imporre solo divieti. Questo modello, che si concentra su ciò che è possibile e vantaggioso mangiare, si rivela utile non soltanto per una corretta gestione della malattia già diagnosticata, ma anche come strumento di prevenzione primaria, aiutando a costruire un rapporto più consapevole e positivo con l’alimentazione. L’obiettivo, perseguito anche attraverso iniziative come quella al Fiordaliso, è quello di trasmettere che vivere bene con il diabete è un traguardo raggiungibile, senza dover necessariamente rinunciare al piacere della tavola ma imparando a fare scelte più oculate.

La telemedicina e l’aggiornamento continuo degli specialisti

Parallelamente agli eventi dedicati direttamente ai cittadini, procedono gli appuntamenti di aggiornamento professionale per il personale sanitario, come l’incontro in programma ad Arezzo il 13 novembre, che avrà come focus centrale la diabetologia e la telemedicina. Quest’ultima, in particolare, sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nel monitoraggio a distanza dei pazienti, permettendo un controllo più continuativo e tempestivo dei parametri metabolici, il che può contribuire a prevenire complicanze e a migliorare la qualità della vita. Tali momenti formativi, che si inseriscono in un più ampio percorso di sensibilizzazione portato avanti sul territorio, sono fondamentali per garantire che le nuove conoscenze e le innovazioni tecnologiche si traducano in una assistenza sempre più efficace e personalizzata.

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