Screening del diabete nei bambini, riduzione del 94% delle complicanze

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La diagnosi precoce del diabete di tipo 1, una malattia autoimmune che colpisce prevalentemente in età pediatrica, si rivela fondamentale per ridurre drasticamente il rischio di gravi complicanze. Secondo gli esperti della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP), lo screening permette di evitare la chetoacidosi, una delle conseguenze più pericolose e potenzialmente fatali della malattia. Grazie a questa pratica, ogni anno oltre 450 bambini potrebbero essere risparmiati da questa grave complicanza.

Due studi pubblicati sulla rivista Diabetologia hanno messo a confronto i risultati ottenuti dalla popolazione pediatrica con e senza screening del diabete. I dati emersi sono chiari: lo screening riduce del 94% il rischio di complicanze gravi. La chetoacidosi, infatti, rappresenta una delle emergenze più temute in ambito diabetologico, caratterizzata da un accumulo di chetoni nel sangue che può portare a coma e, nei casi più gravi, alla morte.

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, il Meyer di Firenze si illumina di blu, organizzando un evento formativo dedicato agli insegnanti delle scuole. Questo evento non è isolato: nei giorni scorsi, la Diabetologia dell’Aou Meyer Irccs ha dato vita a un campo scuola per i suoi pazienti a Suvignano, una tenuta un tempo appartenuta alla mafia e ora trasformata in azienda agricola dalla Regione Toscana. Durante questa esperienza, alcuni adolescenti hanno completato il percorso formativo per diventare tutor, mentre altri hanno iniziato il loro cammino.

Il diabete mellito di tipo 1, noto anche come insulinodipendente, è causato dalla distruzione delle beta cellule del pancreas, responsabili della produzione di insulina. Questa distruzione è dovuta alla presenza di auto-anticorpi in soggetti geneticamente predisposti.

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