Garlasco, gli audio di Paola Cappa e il nuovo capitolo delle indagini

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le indagini sul delitto di Chiara Poggi, la ventitreenne uccisa a Garlasco nel 2007, si arricchiscono di un tassello inedito: 186 messaggi vocali scambiati tra Paola Cappa, una delle gemelle cugine della vittima, e Francesco Chiesa Soprani, ex manager dello spettacolo. Le registrazioni, già parzialmente diffuse da Le Iene, saranno acquisite dalla Procura di Pavia, aprendo un nuovo fronte investigativo che si intreccia con altri elementi emersi di recente, dalle impronte agli sms della madre di Andrea Sempio, fino ai ritrovamenti nel canale di Tromello.

Paola Cappa, insieme alla sorella Stefania, è tornata al centro dell’attenzione dopo le dichiarazioni di un "supertestimone" che ha parlato di un presunto rancore tra le cugine. "Stefania mi confidò di non essere affezionata a Chiara, anzi, di provare invidia", ha raccontato la fonte, citando frasi crude: "Adesso che è morta tutti a dire che è brava e bella. Ma non è vero". Un dettaglio che, se confermato, potrebbe gettare luce su dinamiche finora poco esplorate.

Francesco Chiesa Soprani, destinatario degli audio, è rappresentato dall’avvocata Solange Marchignoli, la quale sottolinea come "tutte le persone in buona fede cerchino di contribuire alla verità". Il legale della famiglia Poggi, però, invita alla prudenza: il "supertestimone", già noto nel 2007 per essersi proposto come "detective", è una figura controversa, la cui credibilità dovrà essere valutata.

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