Juventus-Galatasaray, la notte del giudizio per Spalletti: dentro Perin, Yildiz dal primo minuto
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Redazione Sport
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Sembrava una missione impossibile già prima, figuriamoci adesso. La Juventus di Luciano Spalletti si gioca questa sera, all’Allianz Stadium di Torino con fischio d’inizio previsto per le ore 21.00, l’intera stagione europea in novanta minuti – forse qualcosa in più – contro il Galatasaray, nel match di ritorno dei playoff di Champions League -1. Il compito, per i bianconeri, è matematicamente improbo ma non del tutto utopistico, se si pensa alla necessità di ribaltare il pesantissimo 5-2 subito sette giorni fa a Istanbul, in una serata turca che aveva dell’incredibile, dove la squadra di Okan Buruk aveva letteralmente sfondato le linee difensive avversarie nella ripresa -5-9.
L’allenatore di Certaldo, per provare a compiere quella che in molti definiscono un’impresa dai contorni epici, ha deciso di affidarsi a Mattia Perin tra i pali. Una scelta, questa, che arriva dopo le ultime, non proprio esaltanti uscite di Michele Di Gregorio, autore di qualche incertezza di troppo e relegato in panchina dopo l’errore nel ko interno col Como -1. Spalletti, nelle dichiarazioni rilasciate a Sky Sport prima della gara, ha parlato delle condizioni del suo portiere titolare, accennando a un momento di difficoltà che potrebbe tenerlo fuori anche per le prossime gare di campionato, gettando così un’ombra lunga sul futuro immediato dell’estremo difensore -10. In difesa, out per squalifica Andrea Cambiaso e Juan Cabal – quest’ultimo protagonista in negativo nella gara d’andata con un’espulsione che aveva lasciato i suoi in dieci – e così Weston McKennie viene arretrato sulla fascia sinistra, con Lloyd Kelly a fare coppia centrale con Federico Gatti, mentre Pierre Kalulu agisce a destra -1-6.
A centrocampo, la cerniera è affidata alla fisicità di Khephren Thuram e alla regia di Manuel Locatelli, con Teun Koopmeiners, match winner sfortunato all’andata con una doppietta, chiamato a fungere da raccordo tra i reparti e a cucire il gioco -5. In avanti, la novità più rilevante è rappresentata dalla presenza dal primo minuto di Kenan Yildiz, il giovane talento turco-cresciuto proprio nel vivaio della Juventus, che pur non essendo al top della condizione fisica rappresenta l’estro e l’imprevedibilità a cui Spalletti si affida per scardinare la difesa ospite -1. Con lui, nel tridente offensivo, spazio a Francisco Conceicao e a Jonathan David, chiamato a sostenere il peso dell’attacco in una notte che profila di gloria o di definitiva disfatta -10.
Dall’altra parte, il Galatasaray si presenta a Torino forte del risultato e con un armamentario offensivo di tutto rispetto. Okan Buruk, che può contare sul rientrante Mario Lemina, ex di turno reduce da un turno di squalifica, si affida alla coppia di mediani formata da Lucas Torreira e Gabriel Sara, quest’ultimo tra i migliori all’andata -1-5. Davanti, il trio alle spalle dell’unica punta Victor Osimhen – recuperato dopo un fastidio al ginocchio – è composto da Baris Yilmaz, Yunus Akgun e dall’ex Napoli Noa Lang, autore di una doppietta nel match di Istanbul che ha di fatto indirizzato la qualificazione -1-9. Per i turchi, una sconfitta con un solo gol di scarto garantirebbe il passaggio del turno, ma la logica del calcio e il divario di tre reti obbligano i bianconeri a un approccio quantomai offensivo fin dai primi minuti, con il rischio concreto di lasciare spazi letali alle ripartenze avversarie. A dirigere l’incontro sarà il portoghese Joao Pinheiro, coadiuvato dagli assistenti Bruno Jesus e Luciano Maia, quarto uomo Joao Goncalves, mentre al Var ci sarà il polacco Tomasz Kwiatkowski -8-10.




