Ferrovie dello Stato, Più vigilanza e telecamere contro le anomalie
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Redazione Interno
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Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha deciso di intensificare le misure di sicurezza, installando nuove telecamere e aumentando la presenza di "centinaia di operativi" sul campo, in risposta a una serie di anomalie che hanno causato ritardi e disagi nelle ultime settimane. Nonostante la Polfer abbia escluso la possibilità di un evento doloso per il guasto alla linea elettrica aerea del nodo di Milano, l'azienda ha presentato un esposto alla Digos, ipotizzando che dietro questi episodi ci sia una "manina" che rema contro.
Tra i sei episodi segnalati all'autorità giudiziaria, oltre al guasto di Milano, si annoverano vari problemi tecnici che hanno paralizzato la circolazione ferroviaria, causando ritardi fino a cento minuti. La situazione ha scatenato una polemica politica, con il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha contrattaccato sui social, attribuendo i disservizi ai "danni del malgoverno di sinistra". La risposta di Matteo Renzi non si è fatta attendere, definendo Salvini un "buffone" e chiedendone le dimissioni.
Per decongestionare le principali stazioni come Milano Centrale e Roma Termini, si propone di dirottare il traffico ferroviario verso stazioni secondarie, abbassando i prezzi dei biglietti per incentivare i viaggiatori a cambiare abitudini. Parallelamente, Rfi, l'azienda che gestisce i binari, potrebbe applicare sconti alle società ferroviarie che puntano sugli scali minori.
La giornata di ieri ha visto nuovi disagi per i viaggiatori, con ritardi fino a cento minuti a Milano Centrale, causati da un inconveniente tecnico sulla linea Alta Velocità tra Roma e Firenze e un guasto al nodo di Verona




