Pdl Tortora, via libera della Camera ma è polemica per l'astensione delle opposizioni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Via libera dall'Aula della Camera, con 178 voti a favore e 97 astenuti, alla proposta di legge che istituisce la Giornata nazionale dedicata a Enzo Tortora in memoria delle vittime di errori giudiziari. Il provvedimento, che prevede la celebrazione il 17 giugno di ogni anno in coincidenza con l'anniversario dell'arresto del popolare conduttore televisivo avvenuto nel 1983, è stato emendato e sarà ora trasmesso al Senato per l'approvazione definitiva.

L'esito del voto ha tuttavia innescato un aspro dibattito politico, con la maggioranza che ha rivendicato il valore del provvedimento e le opposizioni del cosiddetto campo largo che hanno giustificato la scelta dell'astensione con motivazioni di carattere procedurale, alimentando le critiche da più parti.

La giornata del garantismo e il ricordo di Tortora

Quarantatré anni dopo quel drammatico 17 giugno 1983, quando Enzo Tortora venne arrestato con l'accusa di associazione camorristica e traffico di droga sulla base di dichiarazioni di collaboratori di giustizia poi rivelatesi infondate, la Repubblica italiana istituisce una Giornata nazionale per ricordare le vittime degli errori giudiziari.

Tortora, che fu eletto al Parlamento Europeo e rinunciò all'immunità per affrontare il processo, trascorse sette mesi in carcere e subì una condanna a dieci anni, per essere poi completamente assolto in appello nel settembre del 1986 con formula piena per non aver commesso il fatto; la Corte di Cassazione confermò l'assoluzione nel 1987, ma il conduttore morì l'anno successivo, il 18 maggio 1988, senza aver mai ottenuto pienamente giustizia.

La legge, che non diventa una festività civile e non comporta la chiusura di uffici o scuole, mira a promuovere la cultura della presunzione di innocenza fino a prova contraria, del giusto processo e delle garanzie costituzionali, prevedendo anche iniziative culturali e didattiche per sensibilizzare studenti e amministrazioni pubbliche su questi temi fondamentali.

Le ragioni del voto e le posizioni della maggioranza

A sostenere con forza la proposta di legge sono stati i gruppi del centrodestra, ai quali si sono aggiunti Italia Viva e Azione, mentre il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra hanno scelto la strada dell'astensione. Il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Enrico Costa, ha definito il provvedimento "una battaglia storica del partito, liberale e garantista", sottolineando che "troppe volte abbiamo sentito affermare che gli errori giudiziari non esistono, che sono solo effetti collaterali fisiologici.

Invece la malagiustizia esiste e rovina la vita delle persone che ne sono vittime". Oggi, secondo Costa, lo Stato riconosce che gli errori giudiziari non sono soltanto quelli che portano ad assoluzioni dopo gli arresti, ma anche quei calvari giudiziari che, pur senza incidere sulla libertà personale, sottopongono gli innocenti a processi lunghi ed estenuanti che costituiscono di per sé una pena profonda, un concetto ripreso anche dal deputato di Forza Italia che ha annunciato l'impegno per un futuro risarcimento alle vittime di malagiustizia.

La polemica sull'astensione del campo largo

La scelta delle opposizioni di astenersi, nonostante nessun voto contrario sia stato espresso, ha scatenato una vivace polemica che ha investito le stesse motivazioni addotte dai gruppi parlamentari.

La deputata del Partito Democratico Rachele Scarpa ha spiegato che l'astensione è dovuta al metodo con cui il provvedimento è stato portato in Aula, "senza il mandato al relatore, senza la discussione degli emendamenti e senza un vero confronto in commissione" su una materia che avrebbe richiesto il massimo della condivisione, anche se questo "metodo profondamente errato non cancella la bontà dei principi che hanno ispirato questa pdl", aggiungendo poi che "comprendiamo perfettamente la scelta simbolica del 17 giugno, ma è necessario domandarsi se una giornata destinata anche alle scuole non

Rischi di perdere parte della propria efficacia in un periodo in cui gli istituti scolastici sono chiusi". La deputata del M5S Valentina D'Orso ha invece dichiarato che "istituire una Giornata nazionale dedicata a Enzo Tortora e alle vittime degli errori giudiziari è importante, ma la memoria da sola non basta: servono verità, responsabilità e giustizia", auspicando che la giornata possa diventare un punto di partenza per prevenire gli errori e non il punto di arrivo della riflessione sul tema.

Le dure reazioni della figlia Gaia e dei rappresentanti politici

Le motivazioni delle opposizioni non hanno trovato spazio nel giudizio durissimo della figlia di Enzo Tortora, la giornalista Gaia Tortora, che su X ha scritto: "Pd, M5S e Avs astenuti alla camera su giornata vittime errori giudiziari. Fate pena. Siete incommentabili".

Duro anche il presidente dell'Osservatorio Giustizia liberale della Fondazione Luigi Einaudi, Gian Domenico Caiazza, che ha parlato di "don Abbondio nostrani" che si sono astenuti, definendo il loro atteggiamento come una cambiale che le opposizioni pagano alla magistratura, mentre Enrico Costa ha parlato di "uno schiaffo a migliaia di cittadini che hanno sofferto per casi di malagiustizia" e ha invitato i deputati del campo largo "ad andare a spiegare questa scelta a 100 mila innocenti che hanno perso ingiustamente la libertà, a coloro che per inchieste finite nel nulla sono stati infangati,

Hanno perso immagine, reputazione, lavoro e serenità familiare". Il provvedimento, ora all'esame del Senato, rappresenta il primo passo di un iter che si preannuncia ancora complesso: il primo firmatario della legge Davide Faraone ha infatti accusato il centrodestra di aver fatto perdere tempo inutilmente, con il rischio concreto che il testo rimanga approvato in un solo ramo del Parlamento a causa dei tempi stretti, dal momento che il 7 maggio del 2025 la pdl era già stata rinviata in commissione su richiesta della stessa maggioranza.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.