Giornata vittime errori giudiziari, Gaia Tortora attacca l’astensione delle opposizioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La giornata nazionale delle vittime degli errori giudiziari è stata approvata dalla Camera, ma il voto di astensione di Pd, Movimento 5 Stelle e Avs ha provocato la dura reazione di Gaia Tortora, figlia del giornalista Enzo Tortora. La giornalista ha definito la scelta delle opposizioni un atteggiamento da “pavidi”, spiegando di aver preferito un voto contrario rispetto all’astensione. La proposta di legge approvata in prima battuta prevede l’istituzione di una giornata dedicata alle vittime della malagiustizia, fissata ogni 17 giugno, data dell’arresto di Enzo Tortora.

Gaia Tortora, intervistata dal Corriere della Sera, ha criticato il comportamento dei partiti di centrosinistra durante il passaggio parlamentare della legge. Secondo la giornalista, il voto di astensione rappresenta uno “schiaffo” non solo alla memoria del padre Enzo Tortora, ma anche alle persone vittime degli errori giudiziari. Le sue parole hanno riguardato sia la decisione presa in Aula sia le dichiarazioni di voto pronunciate durante la discussione, che ha definito particolarmente negative rispetto alla scelta dell’astensione.

La legge sulla giornata nazionale per le vittime degli errori giudiziari

La proposta di legge approvata dalla Camera introduce una ricorrenza nazionale dedicata alle vittime degli errori giudiziari e della malagiustizia. La data scelta è il 17 giugno, collegata all’arresto di Enzo Tortora, il conduttore televisivo e giornalista la cui vicenda è diventata un riferimento nel dibattito sugli errori della giustizia. Durante il voto alla Camera, la maggioranza ha sostenuto il provvedimento, mentre Pd, M5S e Avs hanno scelto l’astensione invece di esprimere un voto contrario.

La reazione di Gaia Tortora è arrivata dopo quel passaggio parlamentare e ha messo al centro il significato politico della decisione. La giornalista ha contestato in particolare il mancato sostegno esplicito alla legge da parte delle opposizioni, giudicando l’astensione una posizione priva di coraggio. Nel suo intervento ha richiamato il legame tra il provvedimento e la storia di suo padre, sottolineando come la giornata nazionale riguardi le persone coinvolte in vicende di errore giudiziario.

Le critiche al rapporto tra politica e giustizia

Nel dibattito sugli errori giudiziari è tornato anche il riferimento alle parole di Giuliano Vassalli, secondo cui la magistratura avrebbe avuto un peso molto rilevante nelle scelte della politica italiana sulla giustizia. Il tema è stato riproposto nel contesto della discussione sulla legge per le vittime degli errori giudiziari, insieme alla critica verso il ruolo esercitato dall’Associazione nazionale magistrati, descritta nel testo come un soggetto capace di influenzare il confronto politico.

La vicenda parlamentare della giornata nazionale delle vittime degli errori giudiziari ha quindi aperto un nuovo confronto sul rapporto tra istituzioni, politica e giustizia. Al centro restano il voto della Camera, l’astensione scelta da Pd, Movimento 5 Stelle e Avs e le parole di Gaia Tortora, che ha collegato la decisione alla memoria di Enzo Tortora e alla necessità di riconoscere le conseguenze degli errori giudiziari.

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