Zelig On, su Italia 1 il laboratorio della risata con Ruffini e i nuovi comici
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Italia 1 riaccende i riflettori sul cabaret con "Zelig On", un programma che, a partire da domenica 23 novembre in prima serata, si propone come una vetrina per le nuove generazioni comiche. Alla guida di questo laboratorio umoristico, che eredita un nome prestigioso nel panorama dello spettacolo leggero, c'è Paolo Ruffini, affiancato da Lodovica Comello e dalla coppia collaudata di Ale e Franz, la cui partecipazione garantisce un contrappunto di esperienza alla freschezza dei debuttanti. L'ospite speciale della prima serata sarà Max Angioni, aggiungendo un ulteriore tassello a un cast volto a mescolare linguaggi e stili differenti. Il palcoscenico, dunque, non è semplicemente un luogo di esibizione ma si trasforma in un incubatore dove la comicità viene osservata nel suo farsi, in un percorso di crescita artistica che il pubblico è invitato a seguire fin dal suo esordio.
I volti nuovi della comicità
In studio, durante la puntata d'esordio, si avvicenderanno una ventina di talenti, ciascuno dei quali porterà il proprio personaggio e la propria visione umoristica. Tra loro, Nikolas Albanese, Vincenzo Albano, Chiara Anicito e Filippo Caccamo, insieme a Michele Cosentino, Vincenzo Comunale e Giovanni D’Angella. A questi si aggiungono Andrea Di Marco, Elianto, Chiara Lippi e Francesco Migliazza, senza dimenticare Giada Parisi, Max Pieriboni, Nando Prati e Alice Redini. Completano la lista Max Samaritani, Aurelio Sechi, Senso d’Oppio, Davide Spadolà, Antonello Taurino e Virgigno, un ensemble variegato da cui ci si aspetta di vedere emergere, come accaduto in passato, quelle figure destinate a lasciare un segno duraturo nel mondo dell'intrattenimento.
La storia e l'eredità di Zelig
Lo storico locale milanese, e successivamente il programma televisivo con i suoi spin-off, ha sempre funzionato come una fucina, lanciando nel firmamento dello spettacolo personaggi divenuti iconici. È il caso, per citarne uno, di "Pino dei palazzi", ideato dal comico Giancarlo Kalabrugovic e apparso per la prima volta a Zelig nel 2007, un esempio di come quel palco sia stato un terreno fertile per la creazione di maschere moderne capaci di entrare nell'immaginario collettivo. Quel percorso, che ha visto alternarsi numerosi artisti, trova oggi la sua naturale continuazione in "Zelig On", il quale, pur con un format rinnovato e conduttori diversi, ne raccoglie l'essenza più autentica: la ricerca costante di voci nuove e la scommessa sul loro potenziale.
Le aspettative di Paolo Ruffini
Per Paolo Ruffini, che vanta una carriera già ricca di esperienze in televisione, cinema e teatro, questa conduzione rappresenta un traguardo significativo, quasi un completamento del proprio percorso. Il conduttore livornese ha definito "Zelig" un "marchio responsabilizzante", sottolineando come fosse l'unico tassello mancante nel suo personale bagaglio di esperienze nazionalpopolari. La sua affermazione, «Su questo palco adesso divento grande», rivela la percezione di un passaggio importante, quasi un'investitura ufficiale in un contesto che ha scritto pagine fondamentali della comicitia italiana recente, un luogo dove la risata si intreccia inevitabilmente con la storia dello spettacolo.




