Ferrer e la Spagna pronti alla sfida: "In finale daremo battaglia all'Italia"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   All'indomani della netta affermazione azzurra sul Belgio, le Furie Rosse, che molti avevano frettolosamente dato per spacciate dopo il forfait dell'infortunato Carlos Alcaraz, hanno a loro volta centrato l'accesso all'atto conclusivo superando al doppio decisivo un'ostica Germania guidata dal suo giocatore di punta. L'appuntamento, che assegnerà il prestigioso trofeo, è per domenica a Bologna a partire dalle 15, in un palasport che si preannuncia rovente: da una parte l'Italia, che punta a un'impresa storica come la terza Coppa Davis consecutiva, dall'altra la Spagna, alla caccia del suo settimo titolo complessivo, il primo dall'edizione del 2019.

L'orgoglio di una squadra corale

A guidare la compagine iberica, privata del suo astro nascente ma non per questo meno determinata, c'è il capitano David Ferrer, il quale, nel corso della conferenza stampa successiva alla vittoria in semifinale, ha espresso una legittima soddisfazione per il traguardo raggiunto. "Sono davvero orgoglioso", ha dichiarato, "perché è stata una settimana fantastica". Le sue parole, del resto, hanno voluto sottolineare con forza come la Spagna non sia una formazione monolitica, costruita cioè sul singolo talento eccezionale, bensì un collettivo capace di esprimere valore a tutto tondo, dall'affidabilità di Munar all'esperienza dell'eterno Marcel Granollers, vero e proprio faro in campo specialmente nella specialità del doppio.

La consapevolezza della sfida

Ferrer, che ha definito "amico" il capitano azzurro e ha riconosciuto come questi "si meriti il meglio", ha tuttavia precisato, con un tono pacato ma fermo, che questa considerazione personale dovrà essere messa da parte almeno per la durata della finale. "Ma non domani", ha infatti chiosato, tracciando un confine netto tra i rapporti privati e la lealtà competitiva che la sfida richiede. Il capitano iberico ha mostrato piena consapevolezza del fatto di dover giocare in un ambiente ostile, osservando come "in tanti tiferanno per gli altri" e riconoscendo che "è giusto", dato che gli azzurri, vincitori delle ultime due edizioni, si sono guadagnati sul campo il diritto di disputare la finale in casa.

L'entusiasmo oltre il campo

L'entusiasmo per il traguardo, intanto, travalica i confini del palasport bolognese e raggiunge anche chi, pur non potendo esserci fisicamente, segue le sorti della squadra. È il caso dello stesso Carlos Alcaraz, il quale, attraverso un post pubblicato sui propri social, ha esultato senza riserve per il successo dei suoi compagni. "Vamos. Grandi! A domani per la coppa", ha scritto il numero uno del mondo, dimostrando come, nonostante la forzata assenza dovuta a un infortunio patito in un recente impegno, il suo sostegno alla squadra rimanga totale e carico di aspettative per l'ultimo, decisivo, match.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.